Allarme bullismo a scuola: una ragazza derubata e uno sfregiato

Dal furto del portafoglio al taglierino usato come arma, sono tanti gli episodi

Allarme bullismo a scuola: una ragazza derubata e uno sfregiato
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Torna l'allarme bullismo nelle scuole di Monza. Nei giorni scorsi una ragazza è stata derubata del portafoglio durante l’intervallo in un istituto superiore e un paio di settimane fa un 12enne è stato sfregiato al volto da un compagno in classe durante una lite con un’arma artigianale su cui aveva montato la lama del taglierino alle scuole medie. Episodi che preoccupano.

Ragazza derubata a scuola

Allo scoccare della campanella, insieme alle compagne e ai compagni, è uscita dalla classe per trascorrere l’intervallo in cortile.
Un momento di spensieratezza e di riposo dalle lezioni. Che però, per lei, ha avuto un risvolto decisamente spiacevole. Al suo rientro in aula al termine della pausa, il portafoglio che aveva lasciato nello zainetto era sparito.
Un furto che si è consumato in un momento, quello dell’intervallo, in cui nella scuola si spostano centinaia di persone tra studenti e docenti (ed è probabilmente proprio su questo «caos» che il responsabile o i responsabili contavano) e che ha profondamente scosso la 15enne, al secondo anno di un istituto superiore della città. Sconvolta dall’accaduto, ha chiamato il papà in lacrime. «Sono subito corso da lei - ha spiegato il genitore, turbato dal furto subito dalla figlia - Come è possibile che a scuola accadano episodi simili?».

Da parte sua la dirigente dell’istituto ha spiegato come la situazione in cui l’episodio si è verificato non abbia reso possibile alla scuola mettere in atto immediatamente le azioni volte a cercare di individuare il possibile responsabile. «Il furto si è purtroppo consumato in un momento in cui si muovono 1.200 persone - ha sottolineato - Le porte delle classi vengono lasciate aperte e il via vai è continuo. Per questo l’invito che rivolgo ai ragazzi è quello di prestare attenzione ai propri effetti personali, qualora ci si sposti dall’aula in queste occasioni».
Dei responsabili, intanto, non ci sarebbero tracce.

Dodicenne sfregiato a scuola

Sempre a scuola, stavolta in una media. L’episodio è avvenuto un paio di settimane fa, ma molti genitori sono ancora scossi da quanto accaduto, nonostante l’attenzione che da anni viene messa dalla direzione scolastica nel lavorare sull’educazione e sulla prevenzione.
In classe, durante una lite, un ragazzino di 13 anni di origine magrebina ha tirato fuori un’arma rudimentale che lui stesso aveva creato montandoci sopra la lama di un taglierino e ha ferito al volto un compagno di scuola durante una lite. Un fatto grave, anche se le ferite non erano profonde ma superficiali, che ha richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine. A scuola sono arrivati i Carabinieri di Monza che hanno ricostruito la dinamica di quanto accaduto e il 13enne è stato segnalato.
Il ragazzino ferito, un 12enne, invece è stato trasportato al Pronto soccorso e medicato e fortunatamente dimesso poco dopo.
Tutto è accaduto il 14 marzo, ma ad oggi l’aggressore a scuola non è più tornato ed è ancora ufficialmente sospeso. Data la sua situazione, è stato preso in carico dai Servizi sociali e collocato in una comunità protetta. Alcuni genitori però hanno sottolineato che erano diversi giorni che il ragazzino girava con quell’arma che si era creato da se in tasca.

La nuova legge sul bullismo

Intanto la Regione Lombardia è intervenuta con una nuova legge che oltre a mettere in campo iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo, sosterrà anche nuovi interventi  destinati a prevenire e contrastare il fenomeno delle baby gang che compiono atti illegali o criminali. Lo ha deciso la Commissione Cultura, presieduta da Anna Dotti (FdI), approvando a maggioranza le modifiche alla legge già esistente con l’introduzione di una serie di integrazioni rispetto al testo del 2017. «Quello delle baby gang - ha fatto sapere il relatore del provvedimento Floriano Massardi (Lega) - è un problema nazionale, particolarmente diffuso nelle grandi città e nelle periferie nel Nord Italia, e va affrontato con determinazione per evitare che questo fenomeno dilaghi ulteriormente. Bene l’approvazione di oggi in Commissione della proposta di legge, una iniziativa fortemente voluta dalla Lega per contrastare le violenze, gestire i reati commessi da minori, nella maggior parte dei casi di origine nordafricana, e introdurre misure per facilitare la rieducazione degli stessi con un approccio complessivo che affronta sia il disagio giovanile sia le tematiche della sicurezza urbana».

La nuova legge prevede anche sportelli di ascolto e aiuto, analisi sociale dei fenomeni di illegalità collegati a baby gang e allo street bullying (il bullismo minorile di strada), percorsi di servizio sociale obbligatorio o di lavoro socialmente utile per i minori autori di reati e percorsi di formazione, informazione e sensibilizzazione per operatori sanitari, sociali, sportivi, economici e per gli agenti della polizia locale.

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Beppe

Solo segnalato? Rimandatelo in Marocco, lui e la sua famiglia.

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