A Misinto

“Anche se quel mostro ti ha portato via non potrà mai cancellare la persona che eri”

Folla ai funerali dell'uomo ucciso dal vicino di casa

“Anche se quel mostro ti ha portato via non potrà mai cancellare la persona che eri”
Brianza, 28 Giugno 2020 ore 10:39

La comunità ha affollato ieri pomeriggio, sabato, piazza Statuto a Misinto per l’ultimo addio a Bruno Piuri (nella foto), il presidente della banda cittadina ucciso da un vicino sabato scorso.

Folla al funerale di Piuri

Tutta la comunità di Misinto si è riunita fuori dalla parrocchia di San Siro per dare l’ultimo saluto a Bruno Piuri, freddato lo scorso sabato da cinque colpi di pistola a seguito di una lite con un vicino. Tante le associazioni presenti, tra queste la banda di cui era presidente e la Croce Rossa. Presente il sindaco Matteo Piuri e anche il primo cittadino della vicina Ceriano Laghetto, Roberto Crippa, con l’assessore Romana Campi.
Un silenzio irreale ha accompagnato l’arrivo del feretro, rotto soltanto dai pianti e dalle note della banda all’interno della chiesa.
Parrocchia piena (con posti prenotati in anticipo) e il resto della comunità all’esterno con mascherine e cercando di rispettare le distanze di sicurezza.

“Assordante il grido che vuole giustizia”

“Con quali sentimenti siamo qui ora? – ha affermato nella sua omelia il parroco don Giancarlo Mascatelli – La tentazione è forte, assordante il grido che vuole giustizia, terribile la voce che si domanda il perché. Questioni lecite. Ma qui ora ci siamo radunati per l’ultimo saluto cristiano. Dobbiamo metterci sotto la croce di Gesù, è l’unico modo per non essere schiacciati. Solo così se ne potrà uscire almeno un po’, altrimenti le ferite resteranno a galla e faranno male. E il male genera male“.

La figlia: “Griderò sempre che ero tua figlia”

Struggente il ricordo della figlia Francesca: “Mi mancherà tutto di te, il tuo modo di salutarmi, il tuo entusiasmo e la passione che mettevi nel tuo lavoro. Anche se quel mostro ti ha portato via, da noi, non si potrà mai cancellare la persona che eri. Orgogliosa griderò sempre che ero tua figlia”.

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