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Polemiche

Arcore, la caserma dei carabinieri ritorna in Consiglio comunale

Nel frattempo il comitato di cittadini che si batte per salvare il parco di via Grandi, a Bernate, ha lanciato una petizione on-line e un referendum

Arcore, la caserma dei carabinieri ritorna in Consiglio comunale
Cronaca Vimercatese, 24 Marzo 2021 ore 10:00

Arcore, la caserma dei carabinieri ritorna in Consiglio comunale. Si prevede una Assise infuocata quella in programma domani sera, giovedì 25 marzo, rigorosamente in streaming a causa della pandemia.

Cambia il progetto per la realizzazione della caserma dei carabinieri: ultimo tentativo della Giunta guidata da Rosalba Colombo per l’ok definitivo prima della fine della legislatura.
Dopo mesi di calma apparente, dovuti anche alla pandemia, torna alla ribalta l’affaire caserma dei carabinieri a Bernate con un colpo di scena.
Ma il Comitato di cittadini di via Grandi non ci sta e chiede all’Amministrazione comunale l’indizione di un referendum e ha lanciato una petizione sulla piattaforma change.org

La vicenda

Nel gennaio del 2020 il sindaco Colombo, ricordiamo, bussò alla porta dell’assessore regionale Pietro Foroni per sottoporre all’Esecutivo guidato da Attilio Fontana un nuovo progetto per la realizzazione della caserma all’incrocio tra via Grandi e via Gilera. Foroni è l’assessore della Lega che due anni fa aveva bocciato il maxi progetto presentato dall’Esecutivo arcorese e che riguarda, oltre alla realizzazione della caserma, anche la costruzione di tre palazzine e la riqualificazione dell’area verde di via Grandi.

Il progetto

Oggi, a seguito di una modifica ad una parte del progetto, messa nero su bianco sulla delibera della Giunta comunale guidata da Rosalba Colombo, sembra che l’orientamento dell’Esecutivo regionale sia cambiato. La nuova delibera, che è già stata discussa lunedì sera 22 marzo 2021, durante la commissione urbanistica e che verrà esaminata anche durante il Consiglio di domani sera, giovedì,  prevede alcune modifiche al progetto che riguardano lo spostamento  delle tre palazzine residenziali verso via Gilera così da farla ricadere sul terreno di proprietà del privato e non del Comune.

Il parcheggio

In questo modo l’attuale parcheggio di via Grandi rimarrebbe escluso dall’intervento edilizio. Particolare non di poco conto poiché il rifacimento dell’area di sosta era uno degli aspetti critici della vicenda. Chiaro l’intento dell’Esecutivo: dimostrare che le opere pubbliche già realizzate saranno garantite e vi saranno solo benefici urbanistici economici ed ambientali per il quartiere.
Inoltre il nuovo progetto contempla anche la realizzazione di un parcheggio che correrebbe parallelamente a via Gilera e che sarebbe al servizio in particolare della caserma dei carabinieri. Una modifica al progetto, quella voluta dall’Amministrazione comunale che, quindi, potrebbe sbloccare un’impasse che dura ormai da anni.

La soddisfazione dell’assessore Mollica Bisci

“Sono soddisfatto perché finalmente arriviamo in Consiglio comunale con questa importante delibera che ha un duplice valore: accoglie le criticità che erano state rilevate al progetto nel 2018 e conferma il nostro impegno a chiudere questa importante partita – ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Roberto Mollica Bisci – Anche la Regione è intenzionata a chiudere la questione anche a seguito della lettera che l’assessore Foroni ci aveva mandato qualche mese fa. Missiva nella quale la Regione ha evidenziato la volontà di chiudere l’accordo di programma. Attendono questa delibera che voteremo giovedì in Assise. Per il momento preferisco non replicare alle solite accuse politiche. Dico solo che in Consiglio comunale ne vedremo delle belle, non aggiungo altro”.

Il referendum

“Volete voi che il parco di via Grandi, con destinazione a verde pubblico… rimanga interamente nel patrimonio indisponibile del Comune di Arcore?”.

E’ questo il testo del quesito referendario protocollato lunedì dai cittadini che fanno parte del Comitato di Via Grandi che da anni si sta battendo contro la realizzazione delle tre palazzine. Nel frattempo il Comitato, sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dalla civica ImmaginArcore, ha lanciato anche una petizione sulla piattaforma change.org.

 

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