«Gli ascensori sono off limits dall’alluvione del 22 settembre: un grosso disagio per anziani, disabili e per mio figlio affetto da distrofia muscolare. Si provveda tempestivamente a rimetterli in funzione».
E’ il duro sfogo di Orietta Perego, 59enne residente in un appartamento al secondo piano delle case comunali in via Pietro Orsi, a Meda. Facendosi portavoce anche delle lamentele di altri condomini, sollecita un intervento per ripristinare i due impianti di elevazione «fondamentali per chi è malato, ha problemi di deambulazione e per chi non abita al piano terra e deve portare la spesa o qualcosa di pesante», sottolinea.
«Fortunatamente noi non abbiamo avuto grossi problemi nelle case, abbiamo solo dovuto tirare fuori le auto dal garage interrato – spiega – Ma l’allagamento dei box ha causato dei problemi agli ascensori, che di fatto sono fuori uso da quel giorno. Ormai sono passati diversi mesi, il Comune deve trovare una soluzione».
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“Un disagio per mio figlio affetto da distrofia muscolare”
Nelle case comunali in via Orsi abitano diverse persone anziane, qualcuno con disabilità e con delle patologie, tra cui il figlio di Perego, Ilario, che ha 31 anni:
«Quando aveva cinque anni abbiamo scoperto che soffre di distrofia muscolare di Becker, una malattia rara che causa debolezza e atrofia dei muscoli scheletrici e cardiaci. Fortunatamente riesce a condurre una vita normale, lavora e va anche in palestra, ma deve stare attento a non fare troppi sforzi. E ora è costretto a farsi a piedi due rampe di scale per salire dai box al piano terra e altre quattro rampe per arrivare al nostro appartamento». Come lui, anche chi ha altri problemi: «C’è chi non ci vede bene, chi si è rotto un femore, chi ha difficoltà a muoversi. Come fanno a continuare a fare le scale? Gli ascensori sono fondamentali».
Gli ascensori fuori uso causano anche un problema di sicurezza
E oltre al disagio per i soggetti più fragili, c’è anche un problema di sicurezza:
«Le scale che portano dal piano terra ai box non sono interne, ma esterne alle palazzine, per cui siamo costretti a tenere aperte le porte antincendio del garage, con il rischio che chiunque possa entrare. E’ già capitato di trovare dei ragazzi che magari fanno dei dispetti, come svuotare gli estintori». Una problematica che si aggiunge al lungo elenco di criticità più volte denunciate da chi abita nelle case comunali: «Sono edifici vecchi e non si provvede alla manutenzione. Ci sono problemi di infiltrazioni, pannelli che cadono, piccioni che proliferano. E i garage sono diventati delle discariche abusive, con cumuli di mobili, sacchi di terra e rifiuti lasciati da chissà chi. Noi paghiamo un canone al Comune per gli appartamenti, non pretendiamo chissà cosa, ma almeno il minimo».
Il sindaco: “Stiamo facendo il possibile”
Sulla questione ascensori il sindaco Luca Santambrogio assicura che «stiamo facendo il possibile. Per sistemare questi e altri abbiamo una previsione di spesa di 80mila euro. In alcuni casi, dati i tempi non certi, stiamo trovando soluzioni per i casi di condomini più problematici e fragili. Nei giorni scorsi abbiamo ripristinato quello delle case comunali di via De Amicis».