Il caso

Bellusco, caos scuola: l’ex sindaco Roberto Invernizzi attacca la preside

La vicenda, intanto, sbarca a Roma: interrogazione della Lega alla Camera.

Bellusco, caos scuola: l’ex sindaco Roberto Invernizzi attacca la preside
Vimercatese, 24 Settembre 2020 ore 10:32

Bellusco, caos scuola: l’ex sindaco e presidente della Provincia Roberto Invernizzi attacca la preside. La vicenda, intanto, approda in Parlamento.

“Nessuno poteva e doveva chiudere quel cancello”

Continua a tenere banco quanto accaduto ieri, mercoledì 23 settembre 2020, alla scuola media di Bellusco. Gli studenti, lo ricordiamo, sono stati rispediti a casa dalla preside Laura Sisca a causa di una presunta mancata pulizia della scuola dopo la recente tornata elettorale. Una decisione, quella presa dalla dirigente scolastica, che ha fatto discutere. Dura, durissima, la presa di posizione di Roberto Invernizzi, ex sindaco e attuale presidente del Consiglio comunale.

“Quel cartello con scritto “Andrà tutto bene” sopra il cancello chiuso mi dava tanta speranza – ha scritto mercoledì sera Invernizzi sulla sua pagina Facebook – Ogni volta, e sono state tante, che come ogni cittadino di Bellusco passavo davanti alle scuole silenziose, al giardino vuoto mi si stringeva il cuore. Come avrei voluto sentire le voci dei bambini che uscivano dalle finestre e coloravano tutta la via, come sarebbe stato bello vederli entrare ed uscire fieri con i loro zaini, in fila ordinati dietro ai volontari del Pedibus. Quante volte ne ho parlato con Mauro. Il mio Sindaco. Soprattutto quando, da anziano che sono, ho cercato di dargli conforto. Quanti progetti, quante aspettative. Quanta normalità e speranza ci avrebbe dato quel cancello aperto. Perché a Bellusco la Scuola non è uno degli aspetti di cui si occupa una amministrazione. Io prima e Mauro ora, abbiamo ereditato un sistema eccellente, basato sul reciproco rispetto e sulla collaborazione. Un sistema creato dai nostri predecessori che hanno investito tantissimo, in termini non solo economici ma soprattutto con progettualità e passione. Invece qualcuno ha chiuso quel cancello pochi giorni dopo che si è potuto riaprirlo. Lo ha chiuso. Non ho più responsabilità amministrative, faccio il consigliere comunale. Anzi, il Presidente del Consiglio Comunale, il ruolo che di solito occupano gli anziani come me, un po’ andati, un po’ melodrammatici. E lì porterò l’argomento perché, nel luogo dove si discute della vita dei cittadini, vengano illustrate azioni ed eventuali omissioni. Nessuno poteva e doveva chiudere quel cancello. Prima di un gesto così violento, lo ripeto violento, si sarebbe dovuto fare di tutto. O semplicemente fare quello che andavo fatto. Tutti abbiamo l’obbligo morale di non chiuderlo più, di lavorare perché resti aperto il più a lungo possibile. Semplicemente facendo la nostra parte ed anche un pezzo in più del nostro dovere. Lo dobbiamo ai nostri ragazzi, ma in fondo lo dobbiamo a noi stessi. Magari pensando che “andrà tutto bene” dobbiamo meritarlo ogni giorno.

La vicenda arriva in Parlamento

La vicenda, intanto, arriva in Parlamento. Ieri, mercoledì, il deputato della Lega Massimiliano Capitanio ha infatti annunciato di voler presentare un’interrogazione alla Camera. Interrogazione sottoscritta anche dai deputati del Carroccio Centemero, Crippa e Grimoldi.

“Quando accaduto a Bellusco è gravissimo e inaccettabile – attacca Capitanio – Presenterò una interrogazione alla Camera per capire quale sia stato il supporto garantito dallo Stato ai Comuni e se si voglia inviare degli ispettori per stabilire le esatte responsabilità. Purtroppo questa situazione è figlia della folle gestione del Governo, che mai avrebbe dovuto utilizzare le scuole per le elezioni a pochi giorni dalla ripresa dell’anno scolastico. A pagare sono ancora una volta studenti e famiglie”.

Un attacco, quello portato dalla Lega, che ha trovato la pronta risposta del Partito Democratico. Il Senatore Roberto Rampi, infatti, ha voluto stoppare sul nascere ogni speculazione politica.

“Vedo che i colleghi della Lega continuano con la propaganda sulla testa dei bambini. Quanto successo a Bellusco non ha niente a che vedere con la sanificazione, che è stata effettuata e certificata. Poiché tutto ciò ha che a vedere con la sicurezza delle persone, non si scherza su questioni di questo tipo. Sono stato in contatto da subito con il bravissimo sindaco di Bellusco, che ha svolto un lavoro egregio. Fermiamo la propaganda”.

Da segnalare che nella giornata di oggi, giovedì 24 settembre 2020, l’ingresso alla scuola “Falcone e Borsellino” è avvenuto regolarmente.

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