Stalker

Besana, perseguita e minaccia il suo ex: arrestata

I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia domiciliare nei confronti di una donna di 66 anni residente a Monticello. La vittima vive in città.

Besana, perseguita e minaccia il suo ex: arrestata
Caratese, 28 Agosto 2020 ore 18:09

Per oltre un anno ha minacciato e perseguitato l’uomo con il quale aveva avuto una relazione ed è stata arrestata dai carabinieri di Besana Brianza.

L’uomo vive a Besana in Brianza

Nel pomeriggio di ieri, giovedì, i carabinieri della caserma di Besana in Brianza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare domiciliare nei confronti di una donna di 66 anni, residente a Monticello in provincia di Lecco. La donna, vedova, disoccupata, senza precedenti si sarebbe resa responsabile di atti persecutori nei confronti di un uomo di 54 anni residente a Besana Brianza con il quale aveva avuto in passato una breve frequentazione.

L’ordinanza è scaturita dalla denuncia presentata dal besanese e in seguito a una serie di elementi raccolti nel corso di una perquisizione a bordo dell’auto e a casa della donna durante la quale sono stati trovati e posti sotto sequestro ulteriori prove delle minacce. I carabinieri hanno trovato diversi bigliettini manoscritti di minaccia nei confronti dell’uomo e l’abbigliamento utilizzato dalla donna durante i ripetuti pedinamenti.

Biglietti intimidatori

In particolare, la stalker, a partire dal giugno 2019, dopo una brevissima frequentazione con l’uomo, si è resa protagonista di numerosi episodi in danno del suo ex e delle persone a lui vicine, tra i quali l’aver richiesto ad alcuni giovani, previo pagamento, di picchiarlo e rubargli il portafoglio: nelle sue incursioni la donna era solita utilizzare una tuta aderente di colore nero e coprire il volto con un passamontagna. In altri momenti  avrebbe recapitato costantemente a lui e all’ex moglie, anche lasciandoli all’interno di bottiglie di birra vuote analoghe a quelle sequestrate, numerosi biglietti manoscritti dai contenuti minatori come quelli rinvenuti a seguito della perquisizione domiciliare. Alla donna viene inoltre contestato  di aver violato e danneggiato più volte la proprietà dell’uomo. In un’altra occasione, infine, la 66enne è stata trovata con indosso i capi di abbigliamento, tra cui un passamontagna fatto a mano, poi rinvenuti a seguito della perquisizione della sua autovettura.

(nell’immagine di copertina la tuta nera e il passamontagna, in alto le bottiglie di birra utilizzate per recapitare i messaggi minatori)

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