Coronavirus

Biassono piange l’imprenditore Capra

Sopravvissuto a 14 intervernti e a un incidente con il suo ultraleggero, in pochi giorni il Covid-19 se l'è portato via

Biassono piange l’imprenditore Capra
Caratese, 29 Marzo 2020 ore 09:23

Biassono piange l’imprenditore Antonio Capra, vittima del coronavirus.

Biassono piange l’imprenditore Capra

L’imprenditore Capra è sopravvissuto a 14 interventi e a un incidente con il suo ultraleggero. A stroncare la vita del noto imprenditore biassonese, da sempre appassionato del volo e degli aerei, è stato il coronavirus. Sono in molti a piangere la sua improvvisa scomparsa a 81 anni, soprattutto la moglie, Enrica Longhi, le sue due amate figlie Anna e Paola, e l’adorata nipote Martina. Per anni ha gestito con la moglie la Biocoter, azienda specializzata nella produzione e vendita di prodotti cosmetici e profumi, trasformata in Imex CF Moto con sede sempre in via degli Artigiani. Nato in paese nell’agosto del 1938, i suoi genitori gestivano la fornace Capra che, all’epoca, riforniva tutti i paesi durante la ricostruzione del dopoguerra.

Biassono L'imprenditore Antonio Capra con la nipote Martina
Biassono L’imprenditore Antonio Capra con la nipote Martina

Il ricordo delle figlie

“La storia di papà affonda le radici a Biassono. E’ cresciuto velocemente perché a 13 anni è rimasto orfano di padre. Nonna Enrichetta Consonni Capra, sua mamma, facendosi forza, ha preso in mano le redini dell’azienda che contava 150 operai, tutti uomini. Per questo ha ricevuto anche un riconoscimento direttamente dal presidente della Repubblica. E’ mancata a 101 anni”.

La Fornace Capra è stata chiusa nel 1985, distrutta dall’abbondante nevicata di quell’anno: “Così papà ha deciso di ampliare la piccola azienda di cosmetici gestita dalla mamma, la Biocoter – racconta la figlia Anna – Si è buttato in questa impresa con tutte le sue forze. Da papà ho ereditato la passione per i motori e, quando a 18 anni e mezzo ho ottenuto il brevetto di volo per elicotteri, e quando lui stesso ha capito che non mi sarei occupata volentieri di cosmesi, abbiamo deciso di intraprendere insieme un’avventura lavorativa nel settore dei motori: così è nata la Imex CF Moto Italia. Ma prima di chiudere la Biocoter ha portato quasi tutto il suo team alla pensione. Non è stato egoista, un imprenditore d’altri tempi”.

“Papà ha sempre fatto del bene, dando la massima disponibilità in qualsiasi cosa, senza mai lucrare sulle esigenze degli altri. Tutti gli volevano bene e in tanti mi hanno scritto che è stato “il papà che tutti avrebbero voluto avere. Ha avuto una vita molto ricca ed era lui che teneva insieme la famiglia. Ci teneva che a pranzo andassimo sempre tutti a mangiare da lui”.

Oltre al ruolo di imprenditore, Antonio Capra per 38 anni ha lavorato come magistrato tributario: un impegno che gli è valso l’ottenimento della medaglia di bronzo per il suo contributo al Foro di Monza. Andava molto fiero di esibire lo stemma della Repubblica: “In molti venivano a chiedergli consigli e lui li dispensava non come professionista ma per il piacere di farlo. Ha fatto anche tanta beneficenza ma in silenzio. Diceva sempre: “Voi dovete essere grandi nelle piccole cose e e piccoli nelle grandi cose”. E’ l’insegnamento che ci ha trasmesso”.

Biassono L'imprenditore Antonio Capra
Biassono L’imprenditore Antonio Capra, appassionato di aerei

La seconda vittima del coronavirus

L’imprenditore Capra è sopravvissuto a 14 interventi, di cui 10 al cuore, e a un incidente in elicottero: era un uomo forte, eppure quel maledetto virus se l’è portato via. Ricoverato domenica mattina al San Raffaele, giovedì alle 18 è mancato. Ha resisto contro ogni pronostico dei medici, ha dimostrato la sua forza fino alla fine. Ora dobbiamo andare avanti più forti di prima e renderlo orgoglioso anche da lassù”.

Il ricordo del sindaco

Antonio ha sempre cercato di aiutare anche tutte le Amministrazioni comunali che si sono susseguite: “La scomparsa del nostro concittadino Antonio è una notizia che mi sconvolge e che mi rattrista, in un momento dove la comunità biassonese si trova come tutta Italia, oggi, ad affrontare la grave emergenza sanitaria derivante dal Covid-19 – il ricordo del sindaco, Luciano Casiraghi – Un cittadino esemplare, di alto senso civico, sempre disponibile verso il prossimo, verso i suoi amati concittadini. Un cittadino che insieme ad altre figure importanti presenti in paese, con la sua impresa, ha dato un fondamentale contributo per la rinascita e lo sviluppo di Biassono nei momenti successivi al dopoguerra. Un vero imprenditore, cresciuto in momenti difficili per il paese, ma che sin da subito ha fatto dei suoi valori, la forza della sua impresa. È doloroso in questo momento per Biassono aver perso il nostro concittadino Antonio, ancora di più per la sua amata famiglia, cresciuta con il suo spirito, alle quali come sindaco faccio le più sentite condoglianze a nome di tutta la cittadinanza”.

Il ricordo del vicesindaco

Anche il vicesindaco, Alessio Anghileri, ha voluto esprimere le sue personali condoglianze: “Circa un anno fa ci siamo trovati Comune per una riunione che è durata trenta secondi perché Antonio non ha avuto problemi a cedere gratuitamente al Comune una porzione della sua terra per consentirci di riqualificare un’area. E ricordo che negli anni Novanta ci aveva omaggiato di profumi per la nostra campagna elettorale da distribuire a tutti i cittadini. Una brava persona, generoso e di cuore”.

Il servizio completo anche sul Giornale di Carate.

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