I funerali

Caponago ha salutato Stefano, il 26enne morto dopo un incidente in montagna

La tragedia durante un'arrampicata al Sass del Negher, nel Lecchese, sabato scorso.

Caponago ha salutato Stefano, il 26enne morto dopo un incidente in montagna
Vimercatese, 21 Luglio 2020 ore 17:11

Caponago ha salutato Stefano, il 26enne morto dopo un incidente in montagna. La tragedia durante un’arrampicata al Sass del Negher, nel Lecchese.

Caponago ha salutato Stefano

Parenti, amici e conoscenti si sono riunioni oggi nella chiesa parrocchiale di Santa Giuliana per l’ultimo saluto a Stefano Biffi, il 26enne di Caponago rimasto vittima di un gravissimo incidente in montagna, nel lecchese, nella giornata di sabato.

Una grande commozione ha accompagnato le parole di Don Mauro Radice, parroco di Agrate e Caponago, che ha celebrato la funzione.

“Stefano ha vissuto la vita con entusiasmo – ha esordito Don Mauro – vivendo in moto intenso ogni istante, considerandolo una benedizione. Ora possiamo immaginarlo con le mani alzate in cima al monte santo dove c’è la casa del Signore”.

Durante il funerale ha preso parola anche un suo caro amico che lo ha voluto ricordare con profonda semplicità “Stefano era un amico prezioso, un fratello e questa tragedia è una di quelle cose che non sarebbero mai dovute accadere ad una persona buona come lui. Avevamo tanti progetti insieme – ha aggiunto l’amico. E’ una misera consolazione ma resta il fatto che Stefano è morto facendo quello che amava, guardando il cielo”.

L’incidente in montagna

Stefano era un amante dell’arrampicata e della montagna in generale. Sabato purtroppo qualcosa è andato storto: durante l’arrampicata al Sass del Negher, a Colico, il 26enne avrebbe mancato un appiglio, precipitando nel vuoto per alcuni metri. L’imbragatura e gli agganci di sicurezza sarebbero riusciti a evitare lo schianto al suolo, ma non il violento scontro sulla parete rocciosa.

Il giovane, ormai quasi esanime, è stato subito recuperato dal personale sanitario specializzato e trasportato d’urgenza all’ospedale di Gravedona a causa del  profondo trauma cranico riportato. Dopo una notte trascorsa nel reparto di rianimazione in prognosi riservata, il cuore di Stefano ha cessato di battere nella mattinata di domenica.

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