Intervista all'assessore

Centro produttivo “Gigante” ad Arcore: per il Comune un affare da 1,5 milioni di euro

L'assessore arcorese all'Urbanistica Roberto Mollica Bisci entra nei dettagli del progetto

Centro produttivo “Gigante” ad Arcore: per il Comune un affare da 1,5 milioni di euro
Cronaca Vimercatese, 30 Dicembre 2020 ore 10:15

Centro produttivo “Gigante” ad Arcore: al Comune 1,5 milioni di euro di oneri di urbanizzazione.

L’affaire Rialto si potrebbe presto trasformare in una vera e propria gallina dalle uova d’oro per l’Amministrazione comunale guidata da Rosalba Colombo.

I vertici della società “Rialto”, proprietaria anche del Centro commerciale “Il Gigante” di via Vecellio, a Villasanta, alcune settimane fa hanno protocollato nel municipio arcorese il piano attuativo riguardante il progetto di realizzazione del centro produttivo che si trova tra la ferrovia Milano-Lecco e la Sp45, a Cascina del Bruno.

Le conferme dell’assessore all’Urbanistica

“Rialto ha protocollato a metà ottobre l’istanza di piano attuativo per il terreno di sua proprietà a ridosso della ferrovia e che confina con il comune di Villasanta – ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Roberto Mollica Bisci in una lunga intervista – Quell’area è dal 2002 a destinazione industriale, conforme al vecchio Prg e al nuovo Pgt approvato nel 2014. Il piano prevede lo sviluppo di un centro di Produzione de “il Gigante” che accentra le varie produzioni decentrate in Lombardia e un centro di smistamento che data la vicinanza alla SP2 e alla Tangenziale Est permette una distribuzione capillare”.

Al comune 1,5 milioni di euro?

“Il Pgt prevede lo sviluppo di massimo 55mila mq di superficie lorda, un’altezza massima di 12metri eccetto per il 15% dove si possono raggiungere i 30metri – ha continuato Mollica Bisci –  Ovviamente lo sviluppo del piano deve avere una chiara sostenibilità dal punto di vista del traffico ma la posizione molto decentrata agevola ed anche le misure di compensazione ambientale che garantiscano un impatto ambientale minore possibile. Infine l’operazione garantisce al comune un introito di circa 1,5 milioni di oneri di urbanizzazione e ci siamo permessi di inserirli nelle entrate del 2021 per il piano del lavori pubblici dato che mi è sembrato di capire nelle varie interlocuzioni che abbiamo avuto che la società sia realmente intenzionata a procedere”.

“Si tratta di un’area industriale”

“Nonostante l’area oggi sia non urbanizzata, ma totalmente dismessa, è un’area industriale e mi stupisco se qualche forza politica dell’opposizione possa mettersi di traverso vista la natura industriale di quell’area da quasi 20anni e che mai nessuno si è mai sognato di cambiare destinazione urbanistica, coerentemente con gli anni passati e con il fatto che Rialto ci ha versato nel 2000 qualcosa come 2 miliardi delle vecchie lire, circa 1 milione di euro, di anticipo di oneri di urbanizzazione e cedendo al comune aree come l’attuale parcheggio della stazione di via De Gasperi e l’area verde a Cascina del Bruno che dovrà, spero il prima possibile, una grande area attrezzata verde per gli abitanti della frazione ( il prossimo 2021 sono previsti interventi per 60mila euro per la sistemazione dell’area)”,  ha continuato l’assessore.

“Nesuna contrapposizione con Villasanta”

Mollica Bisci ha anche voluto specificare che non c’è alcuna contrapposizione tra le amministrazioni comunali di Arcore e Villasanta su questo progetto.

“Non vi è nessuna contrapposizione con Villasanta, comune con il quale dal 2014 abbiamo sempre avuto una ottima collaborazione grazie al sindaco Luca Ornago – ha continuato Mollica Bisci – Loro coerentemente hanno sempre sostenuto che l’area adiacente la nostra avesse una vocazione agricola e sia ora che negli anni passati hanno sempre sostenuto e si sono battuti che quell’area non venisse urbanizzata; probabilmente anche io mi sarei comportato alla stessa maniera così come noi ad Arcore abbiamo ottenuto e ci siamo battuti perchè un’area nella cintura verde e agricola di Arcore rimanesse tale e non diventasse un terreno per un bitumificio. Con il fatto che negli anni passati Villasanta abbia confermato la destinazione agricola di quell’area ha portato “Rialto” a sviluppare il piano, riducendolo, solo sul nostro comune. La nostra amministrazione ha vincolato a verde per sempre aree che coprono oltre 1/3 della superficie del comune; mi rendo conto che chi non conosce la materia urbanistica pensa che un’area non urbanizzata possa rimanere tale ma non sempre è così e l’area in questione non lo è. Concludo dicendo che si tratta di un’area prettamente industriale, non ci vedo nulla di così drammatico nel suo sviluppo e chi potrebbe stracciarsi le vesti come ambientalisti dell’ultimo minuto dovrebbe come minimo documentarsi un minimo prima di sparare sentenze e rendersi conto che oggi su quell’area non si puó tornare indietro a meno che si restituisca, con i dovuti interessi, quanto già anticipato 20 anni fa dal privato al comune e non ci si esponga ad una causa dai risarcimenti forse milionari”.

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