Le sette vittime italiane

Chi erano i Gianturco e gli Angelucci, le famiglie di Monza e Seregno morte nell’aereo caduto in Perù

Paolo e Cristina erano manager e viaggivano con i figli Matteo e Pietro; Massimo ed Elena lavoravano insieme in azienda e con loro c'era Lorenzo, appena laureatosi

Chi erano i Gianturco e gli Angelucci, le famiglie di Monza e Seregno morte nell’aereo caduto in Perù

Doveva essere una vacanza unica, da ricordare, tra due famiglie amiche da tempo. Si è invece trasformato in un’immane tragedia per i Gianturco e gli Angelucci, sette persone morte nello schianto aereo avvenuto nella serata di ieri (sabato 1 agosto, ora italiana) in Perù, sopra le note Linee di Nazca. Le vittime complessive dello schianto sono state tredici.

La famiglia Gianturco

La famiglia Gianturco viveva a Monza, zona centrale. Paolo, 59 anni, era un manager di Deloitte, la multinazionale della consulenza, e collaborava anche con la Bocconi e con il Politecnico di Milano. Un professionista stimato nel mondo della finanza. Nello stesso settore lavorava anche la moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, cofondatrice e ad di Aegis, società internazionale di Recruiting, HR Consulting ed Executive Search.

Il figlio maggiore, Matteo (24 anni), aveva frequentato il Collegio Villoresi (il San Giuseppe) e si stava laureando in Economia all’Università di Bergamo; il minore, Pietro (18 anni) frequentava ancora il Villoresi.

Il cordoglio del Comune di Monza

Nella tarda mattinata di oggi, il Comune di Monza ha diffuso una nota stampa di cordoglio per la tragica scomparsa della famiglia Gianturco.

L’Amministrazione Comunale di Monza partecipa commossa al cordoglio cittadino per la tragica scomparsa della famiglia monzese Gianturco: le quattro persone sono precipitate ieri da un velivolo, durante un trasferimento interno in Perù, dove stavano trascorrendo un periodo di vacanza.

Il sindaco Paolo Pilotto è vicino ai familiari e agli amici, e rivolge un pensiero particolare ai giovani figli che insieme alla famiglia seregnese condividevano il viaggio: «Erano ragazzi con la sete di conoscere posti nuovi, con il gusto di scoprire insieme popoli e civiltà diverse. La città si stringe con dolore a quanti condividono questi lutti».

I messaggi di Deloitte e Aegis

Anche il ceo di Deloitte Consulting, Alessandro Mercuri, ha ricordato Paolo Gianturco:

«È stato un pioniere dell’innovazione applicata ai servizi finanziari. Un consulente straordinario apprezzato da tutti i suoi clienti e un punto di riferimento per decine di giovani. Con la moglie, donna estremamente brillante dotata di un umorismo contagioso, e i figli hanno offerto a tutti coloro che li hanno conosciuto un luogo di accoglienza. In queste ore ho ricevute numerosissime testimonianze del segno che Paolo lascia. Perdo un collega ma soprattutto un amico che ci lascia un esempio che tutti vogliamo seguire».

Aegis ha invece diffuso una nota per ricordare Cristina Maria Bianco:

«È con profondo dolore che comunichiamo la scomparsa di Cristina, nostra Ceo e cofondatrice, e dei suoi familiari, vittime del tragico incidente aereo avvenuto in Perù. Dal 2002, anno della fondazione di Aegis, Cristina ha guidato l’azienda con visione, determinazione e passione, contribuendo a renderla una delle realtà di riferimento in Italia nel mondo della ricerca e selezione del personale specializzato e nello Human Consulting. Cristina ha contribuito a rendere Aegis un’azienda fondata sulla competenza, sull’integrità e, soprattutto, sulle persone, lasciando un segno profondo in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco o di incontrarla nel proprio percorso. In questo momento di immenso dolore, il nostro pensiero va ai loro cari e a tutte le persone colpite da questa tragedia. Ci stringiamo con affetto nel ricordo di Cristina e della sua famiglia».

La famiglia Angelucci

La famiglia Angelucci viveva invece a Seregno ed era l'”anima” della Ima Tecno, azienda specializzata in componenti meccaniche con sede a Lissone. Il padre Massimo, 58 anni, era il titolare e la moglie Elena Sala (58) lo affiancava nell’attività. Con loro ha perso la vita anche il figlio, Lorenzo, 24 anni, poche settimane fa laureatosi in Ingegneria al Politecnico di Milano.

Il cordoglio del Comune di Seregno

Anche il Comune di Seregno ha diffuso una nota per esprimere il proprio cordoglio per la tragica scomparsa della famiglia residente in città:

«È con profondo dolore che il Comune di Seregno apprende la notizia della tragedia che ha colpito una famiglia della città, coinvolta nell’incidente aereo avvenuto in Perù. Hanno perso la vita l’imprenditore Massimo Angelucci, la moglie Elena Sala e il figlio Lorenzo, da poco laureato al Politecnico. Nelle scorse ore l’Amministrazione comunale è stata in contatto con i familiari, che nella tarda serata di ieri sono già stati raggiunti dall’Ambasciatore italiano in Perù. Al momento non vi sono tempistiche certe per il rimpatrio delle salme.

A nome dell’intera cittadinanza, il Comune di Seregno esprime il più sentito cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia in questo momento di immenso dolore. Un pensiero che viene esteso anche alla città di Monza, colpita dallo stesso tragico destino: sull’aereo viaggiava infatti anche la famiglia Gianturco, amici degli Angelucci. In momenti come questo le parole faticano a trovare la giusta misura: il rispettoso silenzio e un abbraccio restano l’espressione più autentica della vicinanza di un’intera comunità».