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Doccia fredda

Clamoroso, mancano i vaccini e arriva lo stop all’hub di Muggiò-Nova

A dare l'annuncio è stato il sindaco Maria Fiorito. Il centro vaccinale avrebbe dovuto iniziare la campagna domani mattina, sabato

Clamoroso, mancano i vaccini e arriva lo stop all’hub di Muggiò-Nova
Cronaca Monza, 26 Marzo 2021 ore 22:14

Avrebbe dovuto prendere il via domani – sabato – la campagna vaccinale nell’hub di Muggiò di via Mantova, ospitato dal Centro diurno per anziani Invernizzi. Il centro vaccinale avrebbe dovuto coprire la campagna per gli over 80 di Muggiò e Nova Milanese,  ma la mancanza dei vaccini ha fermato l’apertura dell’hub come rimarcato dalla Regione.

Le motivazioni di Ats e della Regione

Una beffa sia per l’Amministrazione che per le tante realtà associative che in questi giorni hanno lavorato sodo per rendere operativo il centro di via Mantova a Taccona.

L’avvio delle vaccinazioni nelle sedi rintracciate dalle Amministrazioni, infatti, si sta scontrando in queste ore con la criticità rappresentata dalla scarsa fornitura di vaccini parte della struttura commissariale nazionale. Regione Lombardia, tra l’altro, sta effettuando una ricognizione su tutto il territorio regionale per reperire vaccini.

La speranza è che questa operazione possa avere successo. Da qui il rinvio dell’apertura di alcuni hub tra cui proprio quello di Muggiò o quelli in studio a Lissone.

Come è nato l’hub muggiorese

E’ lo stesso sindaco Maria Fiorito a spiegare come è nato l’hub Muggiò-Nova e lo ha fatto con una nota diffusa questa sera nella quale, con rammarico, ha annunciato il fermo della Regione.

In tanti in queste settimane ci hanno rivolto legittimamente domande rispetto all’andamento dei vaccini, in particolare per gli over 80 – ha esordito il sindaco –  Il Comune, nonostante non abbia alcuna competenza rispetto alle decisioni su questo tema che sono in capo alle autorità sanitarie e alla Regione, è sempre stato pronto a collaborare.

La spinta dei medici delegati da Ats

E’ sulla scorta della spinta di alcuni medici, tra cui il muggiorese Marco Grendele, che si è dato vita al centro vaccinale sul territorio.

La scorsa settimana, su richiesta di alcuni medici delegati da Ats, che ringraziamo per la collaborazione e la disponibilità, ci siamo attivati per far sì che potesse partire il Centro Vaccinale Muggiò- Nova – ha spiegato il sindaco Fiorito – Nell’affrontare tutte le questioni logistiche c’è stata una risposta immediata delle nostre Città a testimoniare l’operatività dei nostri territori.

Una grande macchina organizzativa

L’hub di Muggiò e Nova si è sviluppato nell’arco di quattro giorni, grazie a una grandiosa rete organizzativa affinata in tutti questi mesi di pandemia.

Il Centro Invernizzi ha offerto gratuitamente la sede e ha messo a disposizione un’operatrice sanitaria. La Croce Rossa di Muggiò insieme a quella di Nova ha immediatamente assunto il coordinamento dei propri volontari e di quelli che arrivavano come disponibilità da altre associazioni: dall’Avis a Polis, dalla Protezione Civile ai Nonni Civici, all’associazione Carabinieri in congedo di Nova. La Polizia Locale si é contraddistinta «per generosità e senso della comunità».

Lo stop dell’hub e lo sconcerto

E’ stata una doccia fredda per tutte le forze in campo che ci hanno lavorato e per tutta  la comunità, lo stop della Regione all’apertura dell’hub, per l’impossibilità di trasferire dosi sufficienti di vaccino nei centri che i Comuni della Brianza avevano individuato sul territorio.

«Abbiamo lavorato tenacemente e in modo produttivo e determinato per una settimana: ieri sera però ci siamo sentiti dire da Regione Lombardia che erano state fatte scelte diverse. Scelte che non ci permettiamo di criticare ma che sicuramente non sono state del tutto rispettose dei territori e di tutti coloro che si sono e si sarebbero impegnati» ha commentato con amarezza il sindaco Maria Fiorito.

Il pensiero del sindaco è andato agli anziani confidando che vengano vaccinati.

Auspichiamo però che questa diversa decisione porti a raggiungere a breve l’obiettivo di vaccinare e tutelare tutti i nostri anziani. Noi innanzitutto per loro c’eravamo, ci siamo e ci saremo sempre!

Insomma, non resta che sperare in una rapida soluzione.

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