Cronaca
Lutto

Concorezzo piange la "mitica" sciura Bidoglia

Paolina Fumagalli si è spenta a pochi giorni dal suo 102esimo compleanno.

Concorezzo piange la "mitica" sciura Bidoglia
Cronaca Vimercatese, 22 Luglio 2022 ore 20:20

Concorezzo piange la "mitica" sciura Bidoglia. Paolina Fumagalli si è spenta ieri, giovedì 21 luglio 2022, a pochi giorni dal suo 102esimo compleanno, che avrebbe festeggiato il prossimo 29 luglio.

Molto conosciuta in tutta Concorezzo

Con la sua età da record, la "mitica" sciura Bidoglia rappresentava un vero e proprio punto di riferimento per tutta Concorezzo. Nata il 29 luglio del 1920, anche se l’atto di nascita venne registrato il 30, in via Santa Marta, all’interno della "Corte Vaticano", Paolina Fumagalli non ha trascorso una vita non facile, segnata da lutti improvvisi, come quelli dovuti alla scomparsa della mamma e del marito, ma anche da cambiamenti epocali come la fine del monto contadino e lo scoppio della Seconda Guerra mondiale.

"Ho perso la mamma a 8 anni e per questo mi portarono dagli zii che m seguirono nel mio percorso di crescita - aveva raccontato la sciura Bidoglia in occasione dei festeggiamenti per il secolo di vita, andati in scena due estati in fa in Municipio alla presenza del sindaco Mauro Capitanio - Da giovanissima iniziai a lavorare alla tessitura, alla Snia-Viscosa, ma la guerra mise fine a tutto e la fabbrica chiuse. Allora decisi di aiutare mio marito che si era messo in proprio ma, all’età di 40 anni, morì per un infarto. E avevo un figlio da crescere".

Il lavoro alla "Frette"

Come molte concorezzesi, anche Paolina Fumagalli legò la maggior parte della sua vita lavorativa alla "Frette", dove rimase fino al raggiungimento della pensione, nel 1975. Grande amante della musica, in occasione della festa per i suoi 100 anni dedicò al sindaco Capitanio e a tutti i presenti in Municipio la canzone "Lassa pur ch’el mond el disa", in versione squisitamente concorezzese, con una voce chiara e intonata, da fare invidia.

"Volevo imparare a suonare uno strumento per accompagnare la mia voce, ma dovevo lavorare e non avevo tempo - ha continuato la donna - E pensare che in 100 anni di vita non avevo mai messo piede in Comune".

E proprio in Comune la donna aveva colpito tutti con una delle sue battute, chiedendo al sindaco Capitanio se fosse quello il luogo dove i politici erano soliti "dire tutte quelle frottole". Una "frecciatina" ironica, ma tagliente, testimonianza concreta di una mente ancora molto lucida. Come lucida era nel luglio dello scorso anno, quando Paolina festeggiò il 101esimo compleanno con il cartello "La carica dei 101...".

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