Amarcord

Cosa ci ricorderemo di questo 2020 a Monza oltre al Covid

Il Monza in serie B, l'eliminazione degli spacciatori e l'omicidio di San Rocco

Cosa ci ricorderemo di questo 2020 a Monza oltre al Covid
Cronaca Monza, 27 Dicembre 2020 ore 13:30

Il 2020 sta finendo e sicuramente ci ricorderemo di questo anno soprattutto la pandemia che ha sconvolto le nostre vite. Ma a Monza sono successe altre cose durante quest’anno. Ecco che cosa non ci dimenticheremo di questo strano anno.

Il Monza in Serie B

Anzitutto non abbiamo potuto festeggiare per bene, ma il Monza Calcio di Berlusconi e Galliani è finalmente passato in serie B. Era una notizia che aspettavamo da 20 anni. E’ accaduto a giugno. “Speriamo di poter festeggiare un’altra promozione ancora più importante”, ha commentato nei giorni scorsi proprio il sindaco Dario Allevi. A far ben sperare anche l’arrivo di Mario Balotelli in squadra annunciato qualche settimana  fa. Che il 2021 ci porti addirittura la serie A?

Un Gran Premio a Porte chiuse

Sempre per quanto riguarda lo sport abbiamo dovuto rinunciare al solito Gran Premio, ma la Formula 1 c’è comunque stata anche se a porte chiuse. Nel 2020 abbiamo visto  (si spera la prima e ultima) edizione senza pubblico, con l’accesso alla gara solo a medici e infermieri, politici e pochi addetti ai lavori. Non c’è stato tifo (ma solo spettatori di cartone) e nemmeno eventi collaterali come il Fuori Gp. E infine non si è assistito alla celebre invasione del podio da parte dei tifosi. Sempre in ambito motoristico ci siamo persi anche il Motor Show che avrebbe potuto avere 500mila visitatori nel nostro Autodromo. “Abbiamo provato a far slittare a ottobre l’edizione, ma  è arrivata la seconda ondata. Speriamo si riesca a farlo per giugno 2021”, ha commentato il sindaco di Monza Dario Allevi.

I giardinetti liberati dalla droga

Ma di questo 2020 ricorderemo anche la maxi operazione che a ottobre ha liberato i giardinetti di via Rota Grassi e via Visconti dagli spacciatori. Anche questo i monzesi lo chiedevano da anni e la situazione era diventata ancora più grave quando il 21 gennaio 2020 l’inviato Tv Vittorio Brumotti era stato aggredito proprio lì con la sua troupe di Striscia. Grazie alla maxi operazione della Polizia di Stato quell’area è stata liberata e ora la Polizia locale la sta monitorando per evitare che non tornino altri spacciatori.

Tanto volontariato

Non ci sono state ad aprile le tradizionali Pulizie di Primavera che coinvolgevano migliaia di persone che ripulivano e sistemavano scuole e luoghi pubblici. Monza comunque in questo 2020 è stata stata teatro di grandissimo impegno sociale. Centinaia le persone che si sono spese per aiutare il prossimo, sia per l’emergenza Covid che per le nuove povertà che la pandemia ha portato, sia per le vecchie necessità. Insomma, il buon cuore di Monza, è battuto più forte che mai.

Due giovani ragazzi morti

Purtroppo in questo 2020 tanto difficile per i ragazzi Monza è stata segnata anche dalla morte tragica di due giovani di appena 18 anni. A febbraio è morto investito da un treno uno studente monzese e noto attivista per l’ambiente e pochi mesi dopo nello stesso punto anche una sua giovane amica ha perso la vita tragicamente.  Lei aveva appena compiuto 19 anni.

Il 2020 si è chiuso con un omicidio

Purtroppo questo brutto anno si è concluso anche con una di quelle notizie di cronaca che non si vorrebbero mai vedere: un omicidio. A San Rocco il 29 novembre alle case Aler di via Fiume è stato ucciso a coltellate Cristian Sebastiano, che aveva 41 anni.  Per il suo omicidio sono stati fermati due ragazzini di 14 e 15 anni del quartiere. Il movente pare fosse legato a questioni di droga.

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