Vandalismi a Paina di Giussano: incendiati nel cuore della notte rifiuti in via General Cantore, davanti al negozio di biciclette «Joule». Danni alla vetrina e alla tenda.
Non si ferma l’ondata di vandalismi
Cresce la preoccupazione tra i residenti di Paina a causa dell’ennesimo episodio di vandalismo. Di nuovo in azione il piromane . Non si ferma l’ondata di vandalismi che sta colpendo la frazione. Questa volta nel mirino sono finiti i cassonetti dei rifiuti in via General Cantore, che erano posizionati davanti al negozio di bici «Joule».
Danni alla vetrina
Qualcuno nella notte tra martedì e mercoledì scorso, li ha incendiati creando parecchi danni alla vetrina.
«Si è bruciata la tenda e la vetrata seppur non si sia rotta, è da sostituire, perchè ci sono delle grosse crepe – ha spiegato il titolare del negozio – per fortuna non ci sono stati danni alle bici, poichè ci sono de pannelli ignifughi a protezione, ma l’episodio ci ha comunque creato dei disagi».
Pompieri di nuovo in azione in frazione
Sul posto martedì notte sono arrivati i pompieri per spegnere le fiamme che hanno coinvolto tutta la parte esterna del negozio e i carabinieri che si stanno occupando delle indagini. In quel tratto di via non ci sono telecamere, l’unica presente è ad un centinaio di metri, vicino alla chiesa, pare però che non funzionasse.
Poco più di un mese fa, il 24 maggio, ad andare a fuoco, completamente bruciati sempre nel cuore della notte, erano stati i cassonetti che si trovavano all’interno del cortile dell’asilo parrocchiale di via XXIV Maggio. Anche in quel caso diversi erano stati i danni.
I precedenti
Si è trattato dell’ennesimo episodio verificato a Paina, dove a più riprese – negli ultimi otto mesi – sono arrivati i vigili del fuoco negli ultimi mesi a spegnere roghi: all’oratorio per ben due volte, prima a febbraio e poi a marzo e in giro per il centro. I primi problemi sono iniziati a metà novembre, quando è stato avvistato di notte in bicicletta un uomo che si divertiva a dare fuoco a cestini dell’immondizia, ai cartoni lasciati per strada e a manifesti sui muri. Era successo nei pressi dell’arco della Pace. E a seguire almeno altri quattro volte il piromane aveva creato disagi e danni, sempre in centro e sempre con le stesse modalità, mettendo in allerta i residenti, ma anche le forze dell’ordine che hanno immediatamente avviato indagini. Poi è avvenuto il raid all’oratorio per due volte a distanza di un mese uno dall’altro; le immagini registrate dalle telecamere avevano ripreso il piromane, e alcuni giovani che si trovavano al bar dell’oratorio l’avevano anche riconosciuto. Sembrerebbe essere un uomo residente proprio in frazione, già noto alle forze dell’ordine.
