Le indagini

Documenti falsi per ottenere il reddito di cittadinanza, dopo l'arresto di febbraio i militari di Besana denunciano altre 5 persone

Si tratta di cinque donne rumene di età compresa tra i 32 e i 61 anni, tutte residenti a Milano.

Documenti falsi per ottenere il reddito di cittadinanza, dopo l'arresto di febbraio i militari di Besana denunciano altre 5 persone
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Si presentavano agli uffici postali con documenti falsi per ottenere il reddito di cittadinanza. I Carabinieri di Besana denunciano cinque donne rumene.

Documenti falsi per ottenere il reddito di cittadinanza, dopo l'arresto di febbraio i militari di Besana denunciano altre 5 persone

L'attività investigativa è iniziata a seguito dell'arresto, in flagranza, avvenuto lo scorso 4 febbraio a Renate. Qui una donna rumena di 44 anni era finita nei guai dopo essersi presentata all'ufficio postale con una carta di identità contraffatta per beneficiare del sostegno economico.  Gli impiegati, insospettiti, avevano allertato i Carabinieri della stazione di Besana che dopo le verifiche del caso avevano accertato che sia la carta d’identità rumena sia l’attestazione di soggiorno permanente per cittadini dell’Unione Europea ma anche il certificato di attribuzione del codice fiscale (ossia i documenti presentati per ottenere il Reddito di cittadinanza) erano tutti falsi.

L'indagine

Da quell'arresto i militari hanno avviato una complessa attività di indagine che ha permesso di denunciare cinque donne rumene di età compresa tra i 32 e i 61 anni, tutte residenti a Milano le quali, attraverso la presentazione di false documentazioni, erano riuscite a trarre in inganno gli impiegati INPS e a ottenere il cosiddetto “reddito di cittadinanza”.

Il modus operandi

In particolare i militari, svolgendo accertamenti incrociati con l’INPS e l’Agenzia delle Entrate, sono riusciti ad accertare un modus operandi del tutto analogo a quello utilizzato lo scorso 4 febbraio dall’altra loro connazionale. Il modus operandi prevedeva: l'avvio della pratica con procedura online sul sito dedicato al “reddito di cittadinanza”; la presentazione di falsa documentazione a un Centro Assistenza Fiscale di Milano che, acquisita la documentazione, la trasmetteva all’INPS; l'attribuzione da parte dell’INPS di un codice pin; la presentazione del codice ricevuto e ritiro della tessera pre-caricata con il “reddito di cittadinanza” presso un l’Ufficio Postale.

In particolare le verifiche effettuate dai militari dell’Arma hanno consentito di accertare che i certificati attestante i 10 anni di residenza in Italia (requisito minimo) erano palesemente falsi come, altrettanto falsi, erano anche i certificati di attribuzione di codice fiscale (utilizzati al posto del classico tesserino poiché più facilmente falsificabili).

L’attività dei carabinieri di Besana ha quindi portato alla denuncia in stato di libertà delle cinque donne rumene per tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (artt. 56-640 bis c.p.); possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi (art. 497 bis c.p.) e ha stroncato sul nascere una truffa per decine di migliaia di Euro.

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