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Indagine

Guardia di finanza nella sede di Aeb a Seregno

Notificato un invito a consegnare copia di documentazione nell’ambito di un procedimento contro ignoti. Piena collaborazione dall'Azienda

Guardia di finanza nella sede di Aeb a Seregno
Cronaca Seregnese, 04 Dicembre 2020 ore 10:33

Militari della Guardia di finanza nella sede di Aeb a Seregno su incarico della Procura di Monza.

Guardia di finanza nella sede di Aeb

Ufficiali di Polizia giudiziaria della Guardia di finanza della Compagnia di Seregno, su incarico della Procura della Repubblica di Monza, nei giorni scorsi si sono presentati presso la sede di Aeb a Seregno dove hanno notificato un invito a consegnare copia di documentazione nell’ambito di un procedimento contro ignoti. L’azienda, fa sapere tramite una nota questa mattina, “si è adoperata per fornire la documentazione richiesta con spirito di massima collaborazione e trasparenza”.

Le indiscrezioni sull’indagine

Secondo indiscrezioni ricorrenti, l’indagine coordinata dalla Procura monzese e condotta dai militari delle Fiamme gialle, al comando del maggiore Domenico Fucci,  sarebbe scaturita a seguito dell’operazione di aggregazione fra Aeb e A2A nel settore delle multiutility, con la quale dall’inizio di novembre A2A è diventato socio industriale della centenaria holding del Gruppo Aeb – Gelsia.

I ricorsi al Tribunale amministrativo

Nei mesi scorsi sulla partnership si sono accese roventi polemiche nella politica locale. In ambito amministrativo sono stati presentati anche due ricorsi al Tar, sui quali si attende a breve la sentenza di merito. Nel giugno scorso la prima sezione del Tar della Lombardia aveva accolto i ricorsi per l’annullamento della delibera del Consiglio comunale di Seregno del 20 aprile, con la quale era stata approvata l’aggregazione tra le due aziende. I ricorsi erano stati presentati da Tiziano Mariani (capogruppo della lista civica Noi per Seregno della minoranza) e da Marco Fumagalli, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, con due aziende termotecniche milanesi.  Oggetto del contenzioso l’assenza di una gara ad evidenza pubblica per scegliere il socio privato.

La decisione del Consiglio di Stato

A fine agosto, però, il Consiglio di Stato di Roma aveva ribaltato la decisione della magistratura amministrativa di Milano e accolto i ricorsi presentati dal Comune di Seregno e da Aeb contro le sospensive emesse dal Tar. In ottobre sull’integrazione industriale territoriale si era espressa in maniera favorevole anche  l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust), pur con alcune prescrizioni. Ora si apre un altro capitolo in ambito penale.

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