Cronaca
Al Sanquirico

Follia in carcere: distrutta una sala e appiccato un rogo

L'intervento degli agenti di Polizia penitenziaria ha evitato più gravi conseguenze

Follia in carcere: distrutta una sala e appiccato un rogo
Cronaca Monza, 03 Ottobre 2022 ore 13:21

Serata folle al carcere di Monza: dopo una lite alcuni detenuti hanno dato in escandescenze distruggendo la  saletta di sezione e appiccando il fuoco. Solo l'intervento degli agenti ha evitato il peggio.

Follia in carcere a Monza

Sabato 1 ottobre 2022 verso le  18 durante il passaggio del vitto in una sezione comune dove vi è la vigilanza dinamica, ossia i detenuti sono liberi di muoversi all’interno del piano per ben 12 ore al giorno, il personale ha notato dalle telecamere di videosorveglianza degli strani movimenti tra detenuti. Pochi minuti dopo, infatti, alcuni di loro hanno avuto un forte scontro verbale nei confronti di un detenuto straniero. Immediato per fortuna l'intervento degli agenti che ha permesso di mettere in salvo il detenuto extracomunitario, portandolo fuori dalla sezione. Poiché l’atmosfera si era scaldata il personale ha quindi invitato i detenuti ad entrare nelle camere assegnate. Ma di lì a poco la situazione non ha fatto altro che degenerare.  I poliziotti hanno tentato di entrare dal cancello principale del reparto ma ben due detenuti hanno ostacolato l’ingresso dei poliziotti posizionandosi dinanzi tale entrata e bloccando il cancello d’accesso, tanto da rendere difficile e con grande difficoltà l’ingresso in sezione per il personale.

La distruzione della saletta e il rogo

Dopo che sono state chiuse le 25 celle della sezione ai due facinorosi compagni di camera si è aggiunto purtroppo il terzo compagno. I tre, probabilmente sotto effetto di sostanze alcoliche o di mix di farmaci hanno distrutto le suppellettili della camera e nonostante i vari tentativi  sia del personale che degli altri detenuti, nessuno è riuscito a riportarli alla calma. I tre dopo essere stati portati nella saletta di sezione hanno distrutto tutto ciò che vi era all’interno, tra cui la biblioteca, la televisione ecc… poi rientrando nella camera di pernottamento hanno tentato svariate volte di dare fuoco ai materassi e tutto ciò che poteva bruciare mettendo a serio rischio la vita del personale e degli altri detenuti. A ricostruire l'accaduto è stato il sindacato Osapp che ha anche spiegato come la situazione non sia degenerata esclusivamente grazie alla prontezza e freddezza del personale di Polizia Penitenziaria che ha evitato epiloghi peggiori spegnendo le fiamme con estintori ed idranti. Infine sul posto sono giunti giunti direttore e comandante di reparto che hanno autorizzato attrezzature antisommossa a protezione del personale perché i tre si sarebbero armati con attrezzi rudimentali e pezzi di ceramica per aggredire chiunque si fosse avvicinato.
Infine i tre sono stati allontanati dal reparto.

La posizione del sindacato

Il segretario generale  del sindacato della Polizia penitenziaria Leo Beneduci  nel dare la notizia di quanto accaduto al carcere di Monza Sanquirico aggiunge: «Auspichiamo che  questi soggetti vengano trasferiti il prima possibile in altri istituti del territorio italiano. La casa circondariale di Monza purtroppo si sta distinguendo per questi episodi che nulla hanno a che vedere con il rispetto delle normali regole di convivenza per altro previste in un ordinamento
penitenziario che è legge dello Stato. Sconvolge l'inerzia non solo dell'amministrazione centrale ma anche di quella periferica innanzi a determinati gravissimi eventi che espongono a rischi allarmanti gli agenti di Polizia penitenziaria che lavorano nelle sezioni. Fino a che punto i lavoratori e le lavoratrici della Polizia penitenziaria saranno disposti a sostenere queste umiliazioni quotidiane senza che vengano presi gli opportuni provvedimenti?».

Enorme perplessità poi il primo sindacato della Polizia Penitenziaria ha espresso anche sulla vigilanza dinamica dove i detenuti sempre più frequentemente assoggettano detenuti più deboli, oltre a mettere in atto continue violenze e minacce nei confronti degli agenti di Polizia Penitenziaria.

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