Il caso

Galimberti auto, nuove denunce: sul caso ora indaga anche la Procura

Aumentano i clienti beffati e l’ammontare del risarcimento che sfiora i 300mila euro

Galimberti auto, nuove denunce: sul caso ora indaga anche la Procura
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Aumentano i clienti "beffati" dalla concessionaria Galimberti auto di Verano  e  di conseguenza cresce l’ammontare del risarcimento, salito a quasi 300.000 euro. Lunedì 24 marzo la troupe di Striscia la notizia è tornata nuovamente da Pietro Raele.

Nuove denunce

Si allunga sempre di più la lista delle denunce per truffa nei confronti del titolare del concessionario «Galimberti Auto»; l'ultima in ordine di tempo presentata in caserma a Verano - da un giovane di 30 anni di Desio - è del 24 marzo, lo stesso giorno in cui, a Verano è tornata nuovamente la troupe di Striscia la notizia.

Torna in concessionario la troupe di Striscia la notizia

L'inviato Max Laudadio si è presentato nel salone di via Battisti, nel pomeriggio, così come aveva concordato con il titolare il 4 marzo. Fuori dal salone c’erano diversi clienti che aspettavano di avere qualche buona notizia relativa ai propri soldi. L'obiettivo era quello di festeggiare l'erogazione dei rimborsi alle numerose vittime, tant’è che Laudadio ha portato addirittura una cassa con sei bottiglie di spumante. Nulla di tutto ciò però è avvenuto.

Ancora nessun risarcimento e ci sono anche protesti

Ancora una volta Pietro Raele ha accampato scuse e chiesto ulteriore tempo per risarcire gli acquirenti che hanno pagato l'auto, ma da più di un anno, sono in attesa di riceverla.
Ha promesso ancora una volta che restituirà tutto, ma non si sa quando, visto che da quanto risulta la sua situazione finanziaria sarebbe piuttosto complicata: nei suoi confronti ci sono anche tre protesti per un importo complessivo di 45.600 euro. Tre assegni da 14.000, 14.600 e 17.000 euro.
Uno di questi, da 14.600 euro è quello che si è visto tornare indietro un veranese che a giugno dello scorso anno aveva acquistato un auto da «Galimberti auto».

Cresce la somma da rimborsare

Aumentano dunque le denunce e aumenta anche la somma dei debiti contratti da Raele: allo stato attuale i 21 acquirenti che fanno parte del gruppo che si sono rivolti al nostro Giornale (di cui abbiamo nomi, cognomi e denunce, ndr), hanno calcolato una somma totale di quasi 300 mila euro. Precisamente Raele deve restituire a questi 21 clienti 283.290 euro.
L'importo più basso è un acconto di 1500 euro, quello più alto di 24700, cifra sborsata da una ragazza per l'acquisto dell'auto, mai ritirata.

Ora indaga la Procura

Da quanto risulta un fascicolo è stato aperto in Procura a Monza e ora in molti attendono indagini. Già lo scorso sabato 29 marzo alcuni dei clienti sono stati convocati in caserma a Verano e mentre erano lì un altro acquirente ha fatto denuncia e si è aggiunto alla lunga lista.

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