Biassono

Giovane chef all’Accademia di Cannavacciuolo

L'esperienza vissuta dal ventenne Lorenzo Pozzi accanto ai "big" della cucina

Giovane chef all’Accademia di Cannavacciuolo
Caratese, 19 Novembre 2020 ore 15:36

Giovane chef di Biassono all’Accademia di Antonino Cannavacciuolo.

Alla Chef Accademy con Cannavacciuolo

Determinato, talentuoso e con tanta passione per la cucina. Lui è il giovanissimo Lorenzo Pozzi, l’aspirante chef appena reduce dal format televisivo “Antonino chef Academy”, produzione originale Endemol Shine Italy per Sky, in onda il martedì dal 27 ottobre su Sky Uno. Una partecipazione, la sua, nata quasi per caso, iscrivendosi ai provini verso la fine dello scorso aprile. Il ventenne biassonese ha avuto la possibilità di stare accanto ai “grandi” della cucina, insieme ad altri allievi, tutti tra i 18 e 23 anni sotto la guida dello chef Antonino Cannavacciuolo in una location d’eccezione, il Castel Dal Pozzo di Oleggio: Lorenzo ha avuto modo di cimentarsi in prove tecniche di cucina, test fuori sede e di approfondimento. Un’esperienza unica per il biassonese che è riuscito a farsi conoscere, imparare e sperimentare nonostante la sua uscita a metà percorso. Martedì sera, 10 novembre, infatti l’accademico non è riuscito a proseguire nella sua scalata per conquistare un posto ai fornelli stellati di Villa Crespi. Il suo ritorno a casa è stato accompagnato da una maggior determinazione e caparbietà per inseguire il sogno di portare i suoi piatti in tutto il mondo.

L’esperienza tra i big della cucina

“Sicuramente mi porto dentro quella stretta di mano e quell’abbraccio di Cannavacciuolo, una persona straordinaria che mi ha trasmesso tanto e insegnato che non bisogna mai mollare ma sempre andare avanti, anche davanti ad una sconfitta” ha spiegato il ventenne. La passione per la cucina e per il cibo l’ha sempre avuta sin da quando era piccolo, grazie agli insegnamenti della nonna e della mamma. “Sono sempre stato appassionato di cibo, da piccolo amavo sempre mangiare. Aiutavo mamma Marina e nonna Rachele davanti ai fornelli, poi ho scoperto che mi piaceva sempre di più sperimentare e cucinare per gli altri e ho capito l’importanza del benessere a tavola. La cucina per me è tutto”. Dietro a ogni creazione c’è studio, tanta creatività e forse è questa la sua arma segreta per farsi conquistare. “Posso dire che la nonna è stata un po’ il mio “guro” tanto che ho un tatuaggio dedicato a lei e alla cucina” ci ha confidato il biassonese.

Il percorso formativo

Dopo il diploma ottenuto all’istituto Alberghiero Don Gnocchi di Carate e diverse esperienze sul campo, nei ristoranti stellati della zona e all’estero, in particolare a Cardiff, nel Galles, Lorenzo Pozzi si è iscritto alla facoltà di Scienze gastronomiche a Parma. “Ho avuto la possibilità di fare tanti stage e ho capito che per diventare un professionista lo studio è l’arma fondamentale. Sono una persona curiosa e mi piace capire ciò che sta dietro a un alimento, è importante. Stare sul campo, fare stage mi ha permesso di conoscere diverse scuole di pensiero, diverse tecniche di preparazione di un cibo e ogni esperienza mi ha arricchito tanto e questo è il bello” ha proseguito Lorenzo che ama sempre mettersi alla prova e che deve ancora scoprire il suo piatto forte. Ama i primi piatti, in particolare la pasta fresca e i dolci monoporzioni. Da un po’ di anni si sta specializzando nel dolce tipico milanese, il panettone. Il suo sogno nel cassetto? “Girare il mondo, scoprire nuove culture culinarie per poi aprire un ristorante tutto mio. Ovviamente il buono e il bello sono elementi che devono convivere sempre nei miei piatti” ha concluso Pozzi.

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