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Cronaca

Gli abusivi rientrano all’ex Macello: porte e finestre vandalizzate

Settimana scorsa l'area di via Procaccini era stata sgomberata e messa in sicurezza

Gli abusivi rientrano all’ex Macello: porte e finestre vandalizzate
Cronaca Monza, 26 Marzo 2021 ore 13:17

Gli abusivi rientrano all’ex Macello: porte e finestre vandalizzate. Settimana scorsa la Polizia locale di Monza aveva allontanato gli occupanti, mettendo poi in sicurezza l’area di via Procaccini. Ma nella notte sono tornati.

Gli abusivi rientrano all’ex Macello

A scoprire quanto accaduto è stata nella mattinata di oggi, venerdì 26 marzo 2021, una delle socie del Cral, il circolo ricreativo dei dipendenti del Comune che ha sede all’interno dell’area, che ha immediatamente avvertito il portavoce Gianni Romano che ha a sua volta chiamato la Polizia locale.

Gianni Romano, portavoce del Cral

Gli abusivi hanno scavalcato il cancello – che è stato chiuso con una catena e lucchetto – per poi tentare di “riappropriarsi” dei due manufatti che occupavano fino a settimana scorsa, ovvero l’ex portineria e il deposito in uso al Cral. Per quanto riguarda il gabbiotto che un tempo ospitava il portinaio, hanno prima tentato di forzare l’infisso della porta, ma le saldature non hanno ceduto. Poi però sono riusciti a sfondare il pannello di compensato posizionato in modo da proteggere la finestra. Il locale al suo interno è ancora vuoto (prima dello sgombero c’era un letto un armadio e suppellettili vari), ma il timore di Romano e degli oltre 400 soci del Cral è che torni a essere un rifugio per i disperati.

Anche il deposito in uso al Cral è stato preso di mira. Fino a settimana scorsa vi dormivano almeno tre o quattro persone alla volta. Ora gli abusivi hanno tentato di rientrare senza riuscirvi. Sul portone vi sono i segni di forzatura, ma, essendo in ferro, ha resistito.

Lo sgombero settimana scorsa

Un episodio, questo, che arriva a poco più di una settimana di distanza dal blitz della Polizia locale. Martedì scorso gli agenti del Comando di via Marsala avevano allontanato diversi occupanti. Il Comune aveva poi fatto mettere in sicurezza i manufatti dal fabbro che aveva installato pannelli in metallo e in compensato su porte e finestre. Poi gli addetti alla Sangalli avevano ripulito l’intera area. “Purtroppo però sembra proprio che queste persone non si vogliano arrendere”, ha commentato Gianni Romano.

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