Cronaca
Arcore

"Hai dato una pennellata di colore alla nostra comunità"

Sono state celebrate stamattina, sabato 7 gennaio 2023, le esequie della 73enne Eliva Corno, storica commerciante e volontaria della parrocchia Sant'Eustorgio

"Hai dato una pennellata di colore alla nostra comunità"
Cronaca Vimercatese, 07 Gennaio 2023 ore 12:07

Stamattina, sabato 7 gennaio 2023, Arcore si è fermata per l'ultimo saluto ad una storica commerciante di abbigliamento che per oltre 40 anni ha servito la sua amata clientela ad Arcore. Ma Elvira Corno era conosciuta anche per via del suo impegno attivo nella parrocchia Sant’Eustorgio e all’oratorio Sacro Cuore.

Le esequie sono state celebrate dal parroco don Giandomenico Colombo. Funerale concelebrato anche da don Simone Tremolada, don Gabriele Villa, padre Gianluigi e don Renato Vertemara.

Una vita dietro al bancone del suo negozio

La 73enne, che abitava in via Casati con il marito Claudio Carozzi, si è spenta nella notte tra mercoledì e giovedì scorso all’ospedale di Vimercate, dove si trovava ricoverata da qualche giorno a causa di alcuni problemi di salute. Originaria di Carnate, molti la ricordano per i suoi modi dolci e gentili e la sua competenza dietro al bancone. Sempre pronta a dispensare consigli, Corno era una grande lavoratrice e la sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare.

Le toccanti parole del parroco

"Elvira amava la vita, le sue giornate erano piene di iniziative, incontri, attività e servizio in parrocchia  - ha sottolineato don Giandomenico durante l'omelia - Faceva tutto con grande passione. Con la sua spiccata generosità dava una mano in tanti gruppi parrocchiali. Tanti volti hanno potuto beneficiare della sua disponibilità. Ad Elvira piaceva far fiorire ciò che magari andava spegendosi. Sapeva colorare la vita ed è stata una pennellata di colore per tanti di noi e per la sua comunità. Negli ultimi mesi la sua presenza si era fatta sempre più rara, doveva proteggersi a causa delle sue poche difese. Si è ritirata in silenzio, senza far rumore e la sua assenza si sente. Qualche volta tutti noi l'abbiamo incontrata sulla sua bicicletta. Sembrava voler correre più veloce e più forte del male e di tutte quelle insidie che la andavano rincorrendo. Elvira era innamorata di Maria, ogni primo sabato del mese ci teneva a guidare la recita del Rosario. E non è un caso che oggi la salutiamo proprio nel primo sabato del mese di gennaio".

Il ricordo del marito Claudio

"Elvira aprì il suo primo negozio di abbigliamento agli inizi degli anni 70’ - ha commentato il marito Claudio - All’inizio si trovava in un locale di via Gilera. Poi, successivamente, si trasferì in via Casati, a poche centinaia di metri. E continuò la sua attività di vendita di abbigliamento e maglieria fino al 2010, quando raggiunse la pensione".

Una volta terminata l’attività lavorativa, per la donna si aprì il secondo capitolo della sua vita: il volontariato attivo in parrocchia e in oratorio. Fino allo scoppio della pandemia ha cantato nel coro della parrocchia di Sant'Eustorgio durante le messe feriali e al sabato sera. Ma il suo impegno non si limitava all'animazione delle celebrazioni liturgiche. Per tanti anni, all’oratorio Sacro Cuore, ha organizzato anche la pesca di beneficenza in occasione della festa patronale di settembre con il suo immancabile "Gazebo di Elvira".

Il ricordo del suo oratorio

Commosso il ricordo della donna tratteggiato sulla pagina Facebook dell’oratorio Sacro Cuore di Arcore.

"Tutti noi almeno una volta siamo andati da Elvira con una moneta per acquistare un bigliettino della Pesca di beneficenza, durante la festa patronale di Settembre - si legge sui Social - Magari eravamo un pò incerti se pescare o no quel dannato foglietto che Dio soltanto (e la stessa Elvira) sapeva che premio si celasse dietro. Delle posate che già avevamo? Un frullatore elettrico che magari avevamo acquistato uguale il giorno prima? Un gioco per maschietti? «Eh ma io ho una nipotina, non un nipotino...si può cambiare?» E le risposte di Elvira, credeteci se diciamo che erano tutte da ascoltare e ridere. È così dunque che ti vogliamo ricordare: solare, con il sorriso di chi sa accogliere, ma anche di chi sa coinvolgere le persone a mettersi in gioco, nel mondo del volontariato. In paradiso già sarai, e sicuramente troverai qualcuno a cui rompere l'anima per farti tirar giù quell'ammasso di scatoloni per la tua pesca, ma al posto di giocattoli o utensili, da lassù ci donerai grandissimi cieli pieni di stelle splendenti. Buon viaggio Cara Elvira, ci mancherai".

Gli anni trascorsi con gli ospiti del centro diurno "La Vite"

La 73enne, per tanti anni, ha collaborato anche con il Centro Socio Educativo «La Vite» che si trova in via Roma, ad Arcore. Si tratta di un servizio diurno, rivolto a persone con disabilità, che fa parte della galassia dell'associazione del Volontariato.

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