lettera denuncia

I medici lombardi scrivono a Mattarella: “Vergognose consulenze legali gratis per chiedere risarcimenti per le morti Covid”

L'ordine regionale lombardo mette a conoscenza il presidente della Repubblica di pubblicità per fare causa ai medici.

I medici lombardi scrivono a Mattarella: “Vergognose consulenze legali gratis per chiedere risarcimenti per le morti Covid”
01 Aprile 2020 ore 11:43

I medici lombardi, guidati dal presidente della Provincia di Como Gianluigi Spata, hanno scritto una lettera-denuncia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in cui segnalano la vergognosa attività di alcuni avvocati.

I medici lombardi scrivono a Mattarella

L’ordine regionale dei medici della Lombardia ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per metterlo al corrente e chiedere provvedimenti relativamente a una pratica ritenuta dai sanitari “vergognosa”.

Nel momento in cui i medici stanno lottando “a mani nude” contro il Covid-19 sono state notate delle comunicazioni pubblicitarie, da parte di studi di avvocati, che invitano i cittadini a intentare cause nei confronti dei medici, offrendo consulenze legali gratuite o altri possibili incentivi.

Ecco di seguito il testo integrale della lettera.

Il.mo Sig.re Presidente,

in questo periodo di emergenza sanitaria dovuta al Covid 19, grande è stato l’impegno di medici, infermieri e tutto il personale sanitario per far fronte a questa epidemia che sembra non volersi fermare e che è stata la causa di migliaia di decessi non solo fra i pazienti ma anche fra medici e personale sanitario.

Basta entrare in un ospedale per rendersi conto di quanti reparti abbiano ridotto la loro attività specialistica per far posto a pazienti affetti da Coronavirus, con un inevitabile incremento di ore lavorative e di stress.

In una tale emergenza evidente a tutti, mentre medici e personale medico vengono ora osannati dai media come eroi, paradossalmente ci troviamo di fronte a vergognose pubblicità di studi legali che offrono consulenze gratuite a chi volesse intentare cause legali nei confronti dei medici ritenuti ingiustamente responsabili di eventuali decessi legati a tale terribile epidemia.

La FROMCeO ritiene intollerabile, immorale e provocatorio un tale atteggiamento da parte di alcuni avvocati, soprattutto nel momento così delicato e a dir poco drammatico che sta attraversando il nostro paese.

Ci ha fatto molto piacere l’immediata presa di posizione dei Presidenti degli Ordini appartenenti all’Unione Lombarda degli Ordini Forensi che ha stigmatizzato l’illecito comportamento di queste persone che è molto difficile definire seri professionisti.

Ciò non toglie che di fronte a un fatto così grave e riprendendo quanto detto dal nostro Presidente nazionale Filippo Anelli nella sua lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Nazionale forense, che si allega per conoscenza, chiediamo a gran voce e a nome di tutti i nostri iscritti, medici e odontoiatri, di vigilare affinché siano rispettati i valori deontologici e che sia proposto un provvedimento legislativo urgente e specifico per questa emergenza sanitaria a tutela di professionisti che ogni giorno, con grande professionalità e grande senso del dovere stanno affrontando con tenacia e impegno un così delicato momento di salute pubblica.

Confidando che il nostro appello non sia vano, Le porgo i più cordiali saluti

I presidenti degli ordini provinciali della Regione Lombardia (FROMCeO)
Dr. Spata Gianluigi – Como (Presidente FROMCeO)
Dr. Ravizza Pierfranco – Lecco (Vicepresidente FROMCeO)
Dr. Marinoni Guido – Bergamo
Dr. Di Stefano Ottavio – Brescia
Dr. Lima Gianfranco – Cremona
Dr. Vajani Massimo – Lodi
Dr. Bernardelli Stefano – Mantova
Dr. Rossi Roberto Carlo – Milano
Dr. Teruzzi Carlo Maria – Monza Brianza
Dr. Lisi Claudio – Pavia
Dr. Innocenti Alessandro – Sondrio
Ordine Provinciale dei Medici Chirurgi e degli Odontoiatri di Varese
I Presidenti Commissione Albo Odontoiatrica della Regione Lombardia

TORNA ALLA HOME

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia