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I volontari della Croce Bianca di Biassono sul “The Washington Post”

In un articolo online la vita dei soccorritori impegnati, giorno e notte, sulle ambulanze.

I volontari della Croce Bianca di Biassono sul “The Washington Post”
Cronaca Caratese, 30 Novembre 2020 ore 13:56

Come scrivono loro stessi sarebbe stato meglio esserci per delle notizie positive. E invece la Brianza finisce sulle pagine del quotidiano online “The Washington Post” perché in questa seconda ondata pandemica si è ritrovata ad essere uno degli epicentri a maggiore diffusione. Uno dei luoghi dove il virus ha attaccato di più e, giocoforza, anche quello dove sono state messe in campo le maggiori energie.

I volontari della Croce Bianca di Biassono sul “The Washington Post”

Lo racconta bene il “The Washington Post” in un articolo online in cui racconta nel dettaglio la vita dei soccorritori della Croce Bianca di Biassono impegnati, giorno e notte, da settembre in poi a far fronte ad un’esplosione del virus davvero cruenta.

“Un’esperienza interessante – ci ha spiegato la Presidente della Croce Bianca Cristina Valtorta. Mentre calano i contagi è fondamentale che non cali l’attenzione sul virus, ma nemmeno sui nostri operatori, soprattutto volontari, che lavorano instancabilmente per prestare assistenza. Vedersi raccontare su una testata nota livello internazionale è stato sicuramente un segnale importante”.

“Il nostro impegno è costante – prosegue Valtorta. Affrontare il Covid in ambulanza è un’esperienza forte, che prevede grande professionalità e attenzione. I dati, ad oggi, ci fanno ben sperare ma resta il fatto che viviamo ancora in una situazione di emergenza e le nostre ambulanze sono sempre impegnate”.

La raccolta fondi per la nuova ambulanza

Ecco perché è partita proprio oggi la raccolta fondi su GoFundMe per acquistare una nuova ambulanza per la Croce Bianca di Biassono. Sarà un mezzo “speciale” dedicato al presidente onorario Giancarlo Carrer, scomparso il 9 novembre scorso proprio a causa del Covid.

“Giancarlo ci ha insegnato ad esserci per gli altri – si legge sulla piattaforma di crowdfunding – è stato un fratello, un compagno di viaggio, una guida, per noi volontari è stato un bravo papà, che ti insegna a vivere ma poi ti lascia camminare da solo, pronto a prenderti per mano se rischi di cadere.. una volta ci ha detto che senza un “bel gruppo” non si combina niente, e tu hai costruito un grande gruppo di volontari che adesso vogliono raggiungere un grande risultato!

Ma non solo, Giancarlo è stata un persona attiva per la nostra comunità in ogni modo: era sempre presente tra le associazioni di volontariato, sempre presente alle attività del comune, era il Babbo Natale a cui i bambini portavano la letterina, aiutava ad organizzare corsi di primo soccorso e nell’ultimo anno ha fatto di tutto perché i nostri volontari fossero al sicuro contro il Covid, per non ammalarsi ed essere sempre pronti a portare aiuto! E proprio il Covid l’ha portato via.

Giancarlo ci ha insegnato ad essere determinati e tenaci: ci hai aiutato a credere che si possano realizzare progetti e sogni anche quando sembrano impossibili da realizzare.

E allora eccolo il sogno che oggi vogliamo realizzare:
acquistare un’ambulanza nuova con il contributo di tutte le persone che hanno incontrato Giancarlo, dei volontari, delle amministrazioni comunali, della rete di associazioni del territorio e delle persone della nostra comunità.

Per acquista un’ambulanza nuova, completamente allestita, serve una cifra importante ma siamo certi che tutti ci aiuteranno a raggiungere.

L’ambulanza sarà un mezzo di ultima generazione, completamente attrezzata per l’assistenza di primo soccorso, emergenza pediatrica e emergenza Covid, compresa di tutti i presidi necessari al soccorso e al trasporto sanitario.

Tutte le persone che parteciperanno alla raccolta fondi saranno ringraziate durante l’inaugurazione del nuovo mezzo che vorremmo fare entro la prossima primavera in occasione del compleanno della nostra Sezione, nel ricordo di Giancarlo.

Giancarlo è quella persona che porta sempre la spilla della Croce Bianca sul petto
perchè è il posto più vicino al cuore”.

E allora condividiamo volentieri l’appello della Croce Bianca affinché presto sul territorio possa circolare un nuovo mezzo, in onore del suo Presidente scomparso, ma non dai cuori dei suoi tanti colleghi.

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