Speranza

Il direttore dell’ospedale pronto a testare il vaccino Covid

Alparone è tra i candidati volontari per contribuire alla ricerca

Il direttore dell’ospedale pronto a testare il vaccino Covid
Monza, 04 Settembre 2020 ore 16:23

Crede nella scienza e nelle capacità del suo ospedale e ha scelto di dimostrarlo, mettendosi in prima linea per il test del vaccino anti Covid. C’è anche il direttore dell’Asst Monza Mario Alparone nel registro dei volontari sani per testare il vaccino anti Covid 19 a DNA di  Rottapharm-Takis che avverrà a Monza.

L’annuncio

“Credo nella scienza, nelle nostre persone e nell’innovazione di questo vaccino italiano e monzese”, ha detto Alparone che ha così voluto dare un segnale in più di coesione di un ospedale, come il San Gerardo che dirige, che ha vissuto da molto vicino la tragica ondata di contagi della scorsa primavera. Al momento il registro conta oramai quasi mille volontari. Segnale che sono moltissime sul territorio (e non solo) le persone che credono e ripongono fiducia nel vaccino contro il Sars Cov 2 come grande possibilità di risolvere l’attuale pandemia.

La sperimentazione al San Gerardo

Proprio la sperimentazione sull’uomo, il primo passo verso l’utilizzo del vaccino su larga scala, sarà condotta presso il Centro di Ricerca di Fase 1 della ASST di Monza, diretto dalla professoressa Marina Cazzaniga, e coinvolgerà in questa fase iniziale 80 volontari sani, che saranno portati fino a 200 nella cosiddetta Fase 2 immediatamente successiva.
“Sono particolarmente orgoglioso che l’ospedale San Gerardo di Monza sia in prima linea  a livello italiano per la sperimentazione di un innovativo vaccino per il Covid basato sul DNA: si tratta di un altro risultato della “rete” del sistema Monza sviluppata grazie alla fortissima integrazione con l’Università Bicocca di Milano e la primaria azienda Rottapharm Biotech di Monza – ha aggiunto Alparone – Metteremo a disposizione tutta l’esperienza che abbiamo accumulato durante il periodo di emergenza che ci ha visto tra le aziende lombarde maggiormente coinvolte  di una sperimentazione totalmente coerente con il percorso di accreditamento del San Gerardo di Monza come IRCCS per la medicina di precisione”.

Tra i volontari molti medici

Ma ci sono anche tanti  medici (e  personale non sanitario della Asst di Monza) insieme a colleghi di altre regioni italiane che si sono candidati. Tra questi spicca il nome di Giovanni Messori Ioli alla guida dell’Azienda sanitaria di Asti, in qualità di commissario straordinario. “Per il lavoro che svolgiamo siamo soggetti a rischio e più in
generale il rischio di contrarre l’infezione lo corriamo tutti quanti e quindi se lo dovessi contrarre in futuro sarei stato doppiamente stolto, innanzitutto avrei perso l’occasione di imprimere fiducia nella nostra iniziativa e poi perché avrei perso l’occasione unica di immunizzarmi”, ha concluso Alparone.

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