Cordoglio

Il virus West Nile si è portato via lo storico custode del centro sportivo

Franco Milia aveva 73 anni. Per circa 40 anni si è occupato della manutenzione del "Busnelli".

Il virus West Nile si è portato via lo storico custode del centro sportivo
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Il virus West Nile si è portato via lo storico custode del centro sportivo Busnelli di Meda. Sempre disponibile, sempre pronto a rimboccarsi le maniche, Franco Milia, 73 anni, conosceva ogni angolo dell’impianto, ogni zolla di erba del campo. La sua scomparsa inaspettata ha gettato nello sconforto e nel dolore i famigliari e le tante persone che avevano avuto modo di apprezzarne l’affabilità e l’operosità, sia al centro sportivo di via Busnelli sia al «Città di Meda», dove ha lasciato un segno profondo.

Franco Milia aveva 73 anni

Addio allo storico custode del centro sportivo, stroncato dal virus West Nile

Originario della Sardegna, Milia aveva costruito la sua vita familiare e professionale in Brianza. Sposato con Maria, per tre volte ha provato la gioia di diventare papà, di Luca, Stefano e Cristina, che lo hanno reso nonno degli adorati nipoti Desirée, Sara, Mattia, Veronica, Michela e Aurora. Dopo un’esperienza all’Alfa Romeo di Arese e un periodo come attacchino, circa 40 anni fa è iniziata la sua lunga attività di custode del centro sportivo.

Il figlio Luca: “Ha visto passare generazioni su quel campo”

«Ha visto passare generazioni di calciatori su quel campo – ricorda il figlio Luca – Sapeva fare benissimo il suo lavoro, puliva gli spogliatoi, si occupava delle manutenzioni e del verde, sempre con la massima attenzione e precisione». E anche una volta andato in pensione, «ha continuato a dare un contributo come volontario, offrendo anche la sua consulenza al centro sportivo di via Icmesa. Se qualcuno aveva bisogno non si tirava mai indietro. Era sempre attivo e instancabile, una delle sue più grandi passioni era il ballo».

A settembre i primi segnali di malessere, poi la scoperta del virus West Nile

Purtroppo a settembre ha iniziato ad accusare i primi segnali di malessere:

«Era tornato dalle vacanze il 20 agosto, era stato nella sua Sardegna e poi in Sicilia – prosegue il figlio – Nel giro di quindici giorni ha iniziato a sentirsi stanco. Da lì è cominciato il calvario negli ospedali». Dapprima il 73enne è stato portato a quello di Desio, poi a quello di Saronno, dove gli è stata diagnosticata una polmonite. «Una volta dimesso, è stato male di nuovo e si è scoperto che aveva un’encefalite da West Nile, un virus trasmesso dalle zanzare che per chi magari è già debilitato può rivelarsi fatale – aggiunge Luca – Tornato al nosocomio di Saronno, purtroppo nella notte tra sabato 26 e domenica 27 settembre è deceduto».

Il ricordo dell’Ac Meda

Lasciando un vuoto incolmabile nei famigliari, che custodiranno sempre nel cuore i suoi preziosi insegnamenti, ma anche nell’Ac Meda e nel Real Meda, che lo hanno ricordato con affetto.

«In tutti questi 40 anni hai sempre avuto a cuore i nostri colori – le parole dell’Ac Meda – Di partite ne hai perse poche: in giro per l’Italia negli anni della C2 e, purtroppo, in Lombardia negli ultimi anni. E anche quando non potevi esserci, non hai mai mancato di chiedere il risultato o come avessimo giocato. Sei stato il punto di riferimento del tuo amato Busnelli. Lo hai curato e hai dedicato gran parte della tua vita a renderlo sempre il più bello possibile. Ci mancherai, Franco. Non perdiamo solo un custode. Perdiamo un tifoso. Ma, prima di tutto, perdiamo un amico».

“Sei stato molto più di un custode”

«Sei stato molto più di un custode – il pensiero del Real Meda – Per decenni sei stato parte della nostra storia, hai visto crescere la società, ma soprattutto le nostre bimbe e ragazze. Grazie per la tua presenza, per la tua dedizione, per tutto quello che hai fatto, dentro e fuori dal campo. Sarai sempre nei nostri pensieri, come noi lo siamo sempre stati nei tuoi».