I funerali del sulbiatese

In Duomo i funerali di monsignor Luigi Stucchi. Delpini "E' stato un discepolo"

Tantissimi questa mattina i presenti ai funerali del Vescovo ausiliare emerito della Diocesi. Letto anche letto un messaggio del cardinale Angelo Scola

In Duomo i funerali di monsignor Luigi Stucchi. Delpini "E' stato un discepolo"
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«Che cosa si può dire di mons. Luigi Stucchi? È stato un discepolo e ci dice che una cosa sola è importante nella vita: essere discepoli di Gesù».

In Duomo i funerali di monsignor Luigi Stucchi

Sono solo alcune delle bellissime partole utilizzate questa mattina, venerdì 23 dicembre, da monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, che in un Duomo gremito da tantissime persone, ha celebrato le esequie di monsignor Luigi Stucchi, originario di Sulbiate scomparso all'età di 81 anni nella giornata di martedì scorso. 

Le parole dell'Arcivescovo Delpini

«Il discepolo segue il maestro, anche quando il maestro lo invia. Non diventa mai maestro, sempre discepolo. E ogni giorno porta a compimento la missione affidata: la missione di dare pace, di offrire il perdono di Dio, di aiutare i fratelli e le sorelle a seguire il buon Pastore che chiama» ha detto mons. Mario Delpini, ricordando mons. Luigi Stucchi.

Con riferimento all’impegno che ha animato l’attività di mons. Stucchi, l’Arcivescovo ha poi continuato: «Il discepolo non è nemico di nessuno. Non tutti hanno stima dei discepoli, eppure i discepoli hanno stima di tutti e cercano di comprendere e di perdonare, di perseverare nella pazienza e nella testimonianza».

Presente il sindaco di Sulbiate

Delpini ha concluso l'omelia con un cenno anche all’«esemplare consegnarsi di don Luigi anche negli ultimi tempi della sua dolorosa malattia». E nel saluto finale ha voluto ringraziare per la loro presenza i sindaci di Sulbiate, Valmadrera e Tradate, che «attestano il legame fedele che don Luigi ha avuto con la sua terra di origine e con i luoghi in cui ha vissuto il suo ministero».

Il messaggio del Cardinale Scola

Nel corso dei funerali è stato anche letto un messaggio del cardinale Angelo Scola, che ha ricordato come

«La figura pacifica di mons. Stucchi portava serenità, così come i suoi giudizi riflettuti e sempre mossi da un grande amore alla Chiesa, ai sacerdoti, ai fedeli e soprattutto all’Arcivescovo sono stati di grande aiuto per il nostro cammino comune. (…) Mi preme richiamare il suo speciale coinvolgimento con i laici nell’impegno sociale e politico».

Una seconda celebrazione a Tradate

Al termine della celebrazione - a cui hanno partecipato anche il cardinale Oscar Cantoni, arcivescovo di Como, e diversi altri presuli - è stata distribuita ai presenti una foto ricordo di mons. Stucchi predisposta dalla parrocchia di Tradate, dove, alle 15 si svolgerà una seconda celebrazione di esequie a cui seguirà la tumulazione della salma.

Un punto di riferimento per i brianzoli

Monsignor Luigi Stucchi è stato un vero padre della fede per molti sulbiatesi e per tutta la comunità pastorale Regina degli Apostoli.

Uomo dal grande carisma, nacque a Sulbiate il 14 agosto del 1941. Dopo ben 9 anni passati da vicario episcopale di Varese, Stucchi, nel 2012, venne promosso in diocesi con il cardinale Angelo Scola.  Il successore di Dionigi Tettamanzi gli affidò un ruolo di ancor più grande responsabilità: la formazione permanente del clero.

Infine il 30 aprile del 2020 divenne vescovo emerito della diocesi di Milano.

Venne ordinato prete nel 1966

Ordinato prete il 28 giugno del 1966, Stucchi nella sua carriera ecclesiale è stato vicario parrocchiale a Valmadrera e dal 1973 alla parrocchia San Nicolò di Lecco. Dal 1980 è direttore del settimanale "Il Resegone", mentre dal 1986 al 2003 è stato parroco a Santo Stefano Protomartire di Tradate e dal 1989 anche decano del decanato di Tradate.

Nel 2003 la prima importante nomina: vicario episcopale della zona pastorale di Varese. Nel 2004 è stato ordinato vescovo e nel 2012  abbandonò la sua avventura varesina per ricoprire l'importante incarico

Un autorevole pastore

Monsignor Stucchi era molto amato a Sulbiate e quando aveva del tempo libero non si faceva sfuggire l'occasione per tornare in Brianza, nella sua terra natia. In molti lo ricordano come autorevole pastore con cui confrontarsi  non solo sulla fede, ma anche su temi di attualità. Uomo di fede dal grande carisma, ha sempre dispensato consigli basandosi sulla sua finezza intellettuale

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