Tribunale

Inchiesta Gelsia Ambiente, le condanne: quattro anni per l'ex presidente

In tre hanno patteggiato, cade l’accusa di corruzione per l’ex direttore generale Antonio Capozza. Per lui una pena di due anni e otto mesi.

Inchiesta Gelsia Ambiente, le condanne: quattro anni per l'ex presidente
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Processo Gelsia Ambiente, in tre patteggiano. Condannato a quattro anni l'ex presidente della società a partecipazione pubblica che ha sede a Desio, Massimo Borgato.

Inchiesta Gelsia Ambiente, in tre patteggiano

Cade l’accusa di corruzione per l’ex direttore generale di Gelsia Ambiente Antonio Capozza, riconosciuto colpevole di turbativa d’asta e condannato a due anni e otto mesi di reclusione (a fronte di una richiesta di pena a 5 anni avanzata dalla Procura) al termine del processo celebrato con il rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Monza Gianluca Tenchio. Sono tre, invece, i patteggiamenti tra i 3 e i 4 anni. La pena più alta è stata pronunciata nei confronti dell’ex presidente del Consiglio di amministrazione di Gelsia Ambiente Massimo Borgato, e di un imprenditore rinviato a giudizio.

Le contestazioni agli imputati

Questo l’esito della vicenda giudiziaria della società a partecipazione pubblica con sede a Desio che si occupa del servizio di raccolta rifiuti in una ventina di Comuni della Brianza, da Lissone verso il desiano e il seregnese. Agli imputati venivano contestate a vario titolo accuse di corruzione, turbativa d’asta, truffa, false fatturazioni e autoriciclaggio di denaro. L’ex presidente del Consiglio di amministrazione Massimo Borgato ha patteggiato 4 anni. Tre anni e 8 mesi e 3 anni sono state le pene concordate da Fabrizio Cenci e Gaetano Giannini.

A maggio 2021 gli arresti domiciliari

E’ stato rinviato a giudizio per affrontare il dibattimento al Tribunale brianzolo, Cosimo Damiano Sfrecola, che aveva chiesto la ricusazione del giudice in quanto già coinvolto per adempimenti relativi a questa vicenda, ma l’istanza era stata respinta dalla Cassazione. A maggio 2021, la Guardia di Finanza di Monza aveva eseguito 5 misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari, a seguito delle indagini sulla municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti, della pulizia delle strade, e della gestione delle piattaforme ecologiche in circa 25 comuni della provincia di Monza. Si tratta di uno dei tanti filoni aperti dalla maxi inchiesta Seregnopoli su malaffare e corruzione nel comune brianzolo, che aveva portato all’arresto dell’ex sindaco Edoardo Mazza nel 2017.

L'accusa principale riguardava una fornitura di sacchi

L’accusa principale riguardava la fornitura dei sacchi per i rifiuti “indifferenziati”, muniti di microchip per il tracciamento degli stessi, sulla quale sono state contestate varie irregolarità. Una parte di questa tranche relativa a Gelsia era stata archiviata nei mesi scorsi per mancanza di elementi a supporto dell’accusa nei confronti dell’ex presidente della municipalizzata Francesco Giordano, degli ex dirigenti di Aeb Alessandro Boneschi, Maurizio Bottoni e Gabriele Volpe, e altri tre imputati.

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