Cronaca
Ecco chi e'

Incidente mortale sul lavoro a Besana, la vittima è un cinquantenne di Casatenovo

L'uomo stava lavorando in un cantiere in via della Fontana, nella frazione di Cazzano

Incidente mortale sul lavoro a Besana, la vittima è un cinquantenne di Casatenovo
Cronaca Caratese, 11 Gennaio 2022 ore 20:19

E' Stefano Anastasio, classe 1971, la vittima dell'incidente sul lavoro avvenuto questo pomeriggio, martedì 11 gennaio 2022, a Besana in Brianza. L'uomo risiedeva a Casatenovo, nel Lecchese, dove ha sede anche l'impresa edile per la quale lavorava. Lascia moglie e due figli.

L'infortunio a Cazzano

L'infortunio è avvenuto poco dopo le 15.30; il 50enne stava lavorando in un cantiere in via della Fontana, nella frazione di Cazzano, quando, per cause da chiarire, sarebbe rimasto schiacciato dalla cabina di un escavatore.

Le condizioni del 50enne sono apparse immediatamente gravissime.

Dopo la chiamata ai soccorsi sul posto si sono portati tempestivamente i volontari di Avps Vimercate e l'elisoccorso fatto alzare in volo da Como e atterrato in un campo poco distante. Nonostante l'arrivo immediato dei soccorsi purtroppo per il 50enne non c'è stato nulla da fare.

Toccherà ora agli agenti della Polizia locale di Besana ricostruire con esattezza la dinamica dell'infortunio mortale.

Il cordoglio del sindaco

Il sindaco di Besana in Brianza ha affidato ai social il suomessaggio di cordoglio.

"Oggi è una giornata triste per la nostra Città - ha scritto - Una persona è mancata mentre lavorava. Ringrazio i soccorritori e anche i cittadini di Cazzano che hanno cercato di prestare soccorso. A nome della nostra comunità mando le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi. Questo è il momento del dolore e del rispetto".

Il duro intervento della Cgil

"Oggi piangiamo uno dei nostri. E questo 2022 non poteva iniziare nel modo peggiore: dopo il grave infortunio di settimana scorsa a Ornago, oggi dobbiamo prendere atto del decesso di un lavoratore caduto in un cantiere edile di Besana in Brianza. Partecipiamo al dolore della famiglia e chiediamo alle autorità di fare luce sulla reale dinamica dell’incidente mortale”.

A intervenire duramente sull’accaduto è Giulio Fossati, segretario della Cgil di Monza e Brianza, che nel tardo pomeriggio si è recato sul cantiere insieme ai sindacalisti della Fillea Brianza, la categoria che per la Cgil tutela e rappresenta i lavoratori edili.

"Un lavoratore di cinquant’anni, dipendente in un cantiere gestito dalla Sassella Costruzioni – spiega Fossati – Un lavoratore che questa sera non tornerà dai suoi cari. Ci mettiamo a disposizione della famiglia; se dovesse essere necessario, anche con il supporto tecnico e legale dei nostri esperti”, continua Fossati.

“Siamo stanchi di stilare comunicati di cordoglio: vorremmo che le istituzioni agissero per aumentare i controlli e migliorare la formazione in tutti i luoghi di lavoro”.

Gli fa eco Gian Franco Cosmo, segretario generale della Fillea Cgil Brianza: “Non possiamo più andare avanti così, è ora di istituire il reato di omicidio sul lavoro. Ci sono molti imprenditori onesti, ma se non finiscono in galera i responsabili, in questo Paese non cambierà mai nulla”.

Cisl: "Non possiamo accettare che i lavoratori rischino la vita sul posto di lavoro"

"A pochi giorni dal grave infortunio sul lavoro di Ornago ci troviamo di fronte a un nuovo incidente, questa volta ancora più grave perché mortale. Come sindacato
non possiamo accettare che i lavoratori rischino la vita sul posto di lavoro - commenta Mirco Scaccabarozzi, segretario generale Cisl Monza Brianza Lecco - I nostri delegati e i nostri operatori lavorano quotidianamente nelle fabbriche, nei cantieri, negli uffici per far rispettare le misure di prevenzione e ci battiamo affinché ai lavoratori e alle lavoratrici sia garantita una formazione adeguata. La Cisl da sempre è impegnata a partire dalla contrattazione aziendale per dar vita protocolli che garantiscano la sicurezza dei lavoratori, impedendo il ripetersi di tragici incidenti come quello di Besana Brianza".

"Da parte del sindacato - sottolinea Roberto Scotti, segretario generale Filca Cisl Monza Brianza Lecco – le proposte per rendere più sicuri i luoghi di lavoro non mancano di certo. Si dovrebbe, per esempio, investire maggiori risorse in sicurezza e adottare una specie di patenti a punti per le imprese, in maniera da penalizzare le aziende che non rispettano le norme. Ma questa, evidentemente, non è una priorità. Se lo fosse, si dovrebbe arrivare rapidamente a un patto sociale in questo senso. L’ideale sarebbe arrivare a un sistema che tenga insieme prevenzione, repressione e formazione".

 

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