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Il caso a Lissone

Infiltrazioni d'acqua: "piove" dentro al centro sociale

Il direttore Colombo: "Abbiamo già contattato il manutentore per sistemare la terrazza; per i soffitti, il problema è legato a chi allaga i bagni

Infiltrazioni d'acqua: "piove" dentro al centro sociale
Cronaca Monza, 20 Febbraio 2021 ore 13:48

Il centro sociale di via Botticelli a Lissone avrebbe davvero bisogno di essere rimesso completamente a nuovo. Il mezzo secolo sulle sue spalle, infatti, inizia a farsi sentire.

La situazione al centro sociale

Vistose infiltrazioni d’acqua sulle pareti, incrostazioni sui soffitti di corridoi e dei bagni. Ma anche bidoni pieni di bottiglie di birra e alcolici vuote e disordine e oggetti ammassati dietro negli spazi comuni.

La situazione al centro sociale Botticelli, che sorge lungo l’omonima via, lentamente sta diventando invivibile per alcuni degli ospiti che risiedono nella struttura.

Qui non viviamo più, c’è molta maleducazione e la situazione sta diventando insopportabile - ha raccontato un’ospite, che ha preferito restare anonima per evitare discussioni con gli altri inquilini - Ogni giorno c’è un problema nuovo, anche noi abbiamo diritto a vivere in un ambiente confortevole.

Infatti, come documentano le immagini, molti corridoi sono invasi da grandi incrostazioni sulle pareti, per non parlare delle infiltrazioni che si sono formate a causa dell’umidità nei locali che ospitano i servizi igienici comuni a disposizione degli ospiti che alloggiano in stanze senza la toilette privata.

Molti ospiti sono convinti che gli ambienti comuni siano di loro proprietà e quindi lasciano oggetti e ogni cosa anche lungo i corridoi che portano alle stanze - ha sottolineato - Non è normale vedere oggetti lasciati nei locali, dietro le porte o nei corridoio dove passiamo tutti.

Bottiglie di alcolici nei bagni

Ma la donna ha voluto puntare l’attenzione anche su un altro aspetto che, soprattutto, in periodo di emergenza sanitaria riveste un ruolo importante.

Ogni sera molte persone, anche senza permesso o autorizzazione, si ritrovano a bere e lo dimostrano le tante bottiglie di birra o di alcolici che poi vengono rinvenute - ha precisato la lissonese - Il rischio è che se per sbaglio non vengono rispettate le misure di sicurezza o l’utilizzo delle mascherine il coronavirus possa arrivare anche qui. In passato già tre ospiti sono risultati positivi e ricoverati.

Se l’ascensore della struttura è stato poi riparato, maggiore solerzia viene richiesta anche per la manutenzione degli spazi a disposizione di tutti.

Siamo in piena emergenza, vedere persone che entrano e escono, spesso senza mascherina, non mi fa stare tranquilla - ha concluso - La struttura è di proprietà comunale, ci sentiamo abbandonati e chiediamo che si intervenga al più presto.

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La replica della direzione

La direzione della struttura è ben consapevole delle problematiche strutturali dell'edificio e, infatti, è sempre al lavoro per cercare di intervenire rapidamente laddove si verificano problemi di varia natura.

Abbiamo già contattato il manutentore per sistemare alcune infiltrazioni sulla terrazza che si trova sul tetto; per le infiltrazioni nei soffitti, il problema è legato a chi allaga i bagni del piano superiore.

A parlare è Ernesto Colombo, direttore del Centro Botticelli. La struttura, che ha sulle spalle mezzo secolo di storia, ovviamente deve fare i conti con l’età e con il tempo che passa e che inevitabilmente crea qualche problema non di secondaria importanza.

Abbiamo rinsaldato le guaine del terrazzo, ma il problema con le piogge degli ultimi giorni si è riproposto nuovamente - ha sottolineato il direttore - E’ una situazione che ci portiamo dietro da anni ormai.

Sul tema delle infiltrazioni nelle aree dei bagni e dei corridoi, invece, il gestore ha puntato l’attenzione sull’aspetto della convivenza civile tra gli ospiti.

E’ vero, in alcuni spazi si sono create delle infiltrazioni tra i piani, ma spesso la colpa è di chi fa la doccia e allaga i locali - ha puntualizzato - In questi casi, se non si interviene rapidamente per asciugare, l’acqua si infiltra nei pavimenti e intacca i soffitti dei piani sottostanti. Più volte siamo intervenuti, ma questo dipende molto anche da come le persone si comportano.

Si era bucata la caldaia

Lo stabile di via Botticelli, attualmente in gestione a un consorzio sociale, è di proprietà del Comune.

Qualche giorno prima di Natale si è bucata la caldaia e siamo subito intervenuti per sistemare il guasto e evitare ulteriori disagi ai nostri ospiti - ha continuato Colombo - L’ordinaria manutenzione spetta a noi e quella straordinaria all’Amministrazione che è proprietaria dell’immobile.

Sul tema degli accessi l’ingresso della struttura è videosorvegliato nelle ore notturne, monitorando costantemente accessi e uscite quando la portineria è chiusa.

Purtroppo capita che gli ospiti lascino le bottiglie di vetro nei bagni comuni e non le conferiscano nel bidone - ha concluso Colombo - Per quanto riguarda gli oggetti lasciati nei corridoi, siamo a conoscenza degli episodi segnalati.

Il Centro Botticelli, ad oggi, ospita un centinaio di persone. Tra loro persone seguite dal Settore Servizi sociali, persone che decidono individualmente di affittare una stanza e un piccolo gruppo di richiedenti asilo in gestione alla cooperativa.

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