Infortuni sul lavoro: i dati di Ats Brianza

Infortuni sul lavoro: i dati di Ats Brianza
Caratese, 18 Febbraio 2020 ore 16:47

Dopo l’ultimo grave infortunio verificatosi ieri, lunedì 17 febbraio, a Verano dove un uomo di 51 anni è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale a seguito di una caduta da scala in un impianto lavorativo, l’Ats Brianza ha voluto fornire alcuni dati relativamente agli infortuni sul lavoro nel 2019.

Pubblichiamo integralmente i dati dell’Agenzia di tutela della salute:

Al momento è disponibile il dato degli infortuni denunciati ad INAIL nel 2019 nel periodo gennaio – dicembre e confrontandolo con il dato del 2018 relativo allo stesso intervallo di tempo si evince che: nelle province di Monza e di Lecco nel periodo gennaio dicembre 2018 il numero è pari a 11.840 mentre nel 2019 è di 11.928, senza che vi sia pertanto una variazione significativa. Aumentano gli infortuni in itinere (2.243 nel 2019 – 2.080 nel 2018) mentre diminuiscono gli infortuni in occasione di lavoro (9.760 nel 2019 à 9.685 nel 2018).

Per quanto attiene invece l’analisi degli infortuni mortali, purtroppo nel  2019 si registra un effettivo incremento del dato anche se il numero totale degli eventi  mortali denunciati INAIL non è appropriato per valutare precisamente l’entità del fenomeno, poiché soltanto una parte di questi tragici infortuni viene riconosciuta ex post come avvenuta in occasione di lavoro e/o all’interno del vero e proprio ambiente di lavoro.

Osservando comunque il dato se ne ricava, in primo luogo, che l’andamento in aumento degli infortuni mortali è purtroppo generalizzato a tutta la Lombardia; in secondo luogo che nel territorio della Ats della Brianza, che comprende le province di Lecco e Monza, che in passato ha sempre presentato dei dati incoraggianti, si differenzia nell’ultimo periodo per un incremento maggiore rispetto alle altre province, fattore questo che forse può trovare una spiegazione nella maggiore ripresa economica che si è registrata qui più che in altri territori  dal 2015 in poi.

Il dato desta comunque allarme per questa ATS perché, oltre alla grave ricaduta che tale tragico evento ha per la famiglia del lavoratore, preoccupa il fatto che continuino a verificarsi infortuni facilmente evitabili con banali misure di prevenzione e che presentano modalità ripetitive e note.

Le attività di Ats nel 2020

Per quanto riguarda la vigilanza nel 2019 è stato incrementato il controllo nel settore delle costruzioni e sono state privilegiate le attività di controllo più incisive aumentando le ispezioni in cantiere.Sono stati inoltre avviati i Piani Mirati previsti dal Piano straordinario di Regione Lombardia del 2018:

  • Abbassa l’indice (infortunistico)
  • Scale portatili
  • Sicurezza macchine

Per quanto riguarda il problema degli infortuni mortali, è in corso di predisposizione un progetto (“Primo non morire”) che coinvolge il Comitato territoriale di Coordinamento per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro che avrà diverse linee di azione: informazione, formazione, promozione di buone prassi e naturalmente vigilanza sulle aziende a maggio rischio di eventi gravi.  Con la cooperazione delle parti sociali e degli ordini professionali e di esperti di settore sono in fase avanzata di produzione i materiali divulgativi con l’analisi delle principali cause di infortunio per due settori produttivi chiave (Costruzioni e Manifatturiero).

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