Menu
Cerca
L'iniziativa a Lissone

La lotta alla mafia parte dai giovani di tutte le scuole

Gli studenti saranno coinvolti nelle attività. Una delegazione ristretta renderà omaggio alla stele in largo Lea Garofalo

La lotta alla mafia parte dai giovani di tutte le scuole
Cronaca Monza, 11 Marzo 2021 ore 13:09

Un lungo elenco di nomi scanditi a voce alta nella piazza di Lissone intitolata a una delle vittime della criminalità organizzata. Un’iniziativa educativa e dal forte significato civile per dire “basta” a tutti i tipi di mafie.

Serve dire “basta” alla mafia

Saranno i due momenti che a Lissone, nel pieno rispetto delle normative anti-contagio, si celebreranno in occasione della 26esima Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Sabato 20 e domenica 21 marzo dall’Amministrazione comunale nell’ambito del progetto «Lissone per la legalità», aderirà alla proposta avanzata a livello nazionale dall’associazione Libera e sottoscritta anche da Avviso Pubblico.

Il Comune ha recepito l’invito di Libera, attraverso il quale si chiedeva di organizzare per sabato 20 marzo la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, in uno spazio emblematico del proprio territorio.

Il luogo del ricordo sarà largo Lea Garofalo, intitolato nel 2015 in prossimità dell’ingresso della scuola elementare Dante e media Benedetto Croce di via Felice Mariani, dove una ristretta rappresentanza dell’Amministrazione e della società civile si ritroverà alle 11 per leggere i nomi delle vittime delle mafie.

Sarà una cerimonia senza pubblico, ma intrisa di significato: i nomi verranno letti a microfono e diffusi mediante altoparlante, per far comunque rievocare i nomi delle persone che sono state vittime di mafia.

Rivolto alle scuole

La Giornata di Ricordo e dell’Impegno prevede il coinvolgimento dei tre istituti comprensivi attraverso le scuole secondarie di primo grado (le medie), già negli anni scorsi protagoniste con gesti simbolici del ricordo delle vittime di mafia.

Il Comune invierà nei prossimi giorni delle cartoline con il richiamo al senso della commemorazione e con una frase del giudice Paolo Borsellino; gli studenti (solo quelli per i quali sono previste le lezioni in presenza) scriveranno il nome di una delle vittime ed appenderanno le cartoline nel giardino della scuola, condividendone idealmente il messaggio con tutta la città.

La proposta si rivolgerà anche agli studenti che stanno svolgendo didattica a distanza: la cartolina, con l’aiuto degli insegnanti, verrà trasmessa in formato digitale a tutti i gruppi classe della città chiedendo di stamparla e scrivere a penna il nome di una delle vittime di mafia su cui verrà richiesto di soffermarsi, per comprenderne la storia e le ragioni che hanno portato ad essere vittima di un sistema votato alla violenza.

Nonostante il difficile periodo l’Amministrazione tiene particolarmente a celebrare questa giornata. Anche se non potremo essere in tanti come gli scorsi anni, è doveroso verso le vittime innocenti di mafia leggere i loro nomi ad alta voce, per rendere loro almeno la giustizia del ricordo pubblico. Ancor più in momenti come questi, dove la distanza ci fa sentire tutti più soli e ci rende più distratti, il compito dell’Amministrazione è quello di riunire, seppur virtualmente, la città attorno ai momenti simbolici che ci devono dare forza per pensare al futuro. Tutto questo accade grazie anche alla partecipazione delle scuole che ci aiutano ad avvicinare il mondo dei più giovani.

Questo il commento del sindaco Concetta Monguzzi e dell’assessore alla Cultura Alessia Tremolada.

Le scuole andranno così a ricomporre un elenco di immagini digitali unendo la condivisione del ricordo con il coinvolgimento delle generazioni più giovani su un tema cardine quale è quello della legalità e della tutela dei diritti altrui. Anche in questo caso, con le scuole verrà condivisa una cartolina che riprende la grafica diffusa a livello nazionale da Libera.

La Giornata dell’Impegno

La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge nel 2021 alla sua 26esima edizione. La Giornata è da qualche anno anche riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge 20 dell’8 marzo 2017.

“A ricordare e riveder le stelle” (citando l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, a settecento anni dalla sua morte) è lo slogan scelto per questo 21 marzo. Uno slogan che racchiude molti significati.

“A ricordare”, perché il passaggio dal ricordo alla memoria dà la possibilità di interrogare insieme il passato, per esprimere la cura e la responsabilità di cui è intriso il nostro impegno nell’oggi e nel domani. “Riveder le stelle”, perché le stelle sono anche le persone che ogni giorno si battono per la giustizia sociale e la legalità democratica, esempi dai quali prendere riferimento.

(in copertina gli studenti in largo Lea Garofalo in una delle scorse edizioni)

2 foto Sfoglia la gallery

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE DEL GIORNALE DI MONZA 

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Necrologie
Idee & Consigli