Cronaca
Intervento di vigili e Carabinieri

La pandemia dà alla testa: a Meda tensioni al centro vaccinale e a scuola

Un papà ha dato in escandescenze all'hub di corso della Resistenza, una mamma si è lamentata alla primaria del Polo.

La pandemia dà alla testa: a Meda tensioni al centro vaccinale e a scuola
Cronaca Seregnese, 08 Febbraio 2022 ore 18:33

Un papà dà in escandescenze al centro vaccinale, una mamma si lamenta a scuola: a Meda intervengono Polizia Locale e Carabinieri.

Tensioni al centro vaccinale e a scuola

Tensione e nervi a fior di pelle, un clima di agitazione e rabbia: la pandemia, le norme in continua evoluzione, le restrizioni hanno causato una situazione generalizzata di insofferenza e basta un niente per suscitare reazioni esagerate. In città nei giorni scorsi si sono verificati due episodi che hanno richiesto l’intervento dei vigili in un caso e dei Carabinieri nell’altro.

Papà dà in escandescenze per la carta di identità

Il primo risale all'1 febbraio 2022. Intorno alle 16.30, al centro vaccinale gestito dall’Istituto Auxologico in corso della Resistenza. In base a quanto ricostruito, un sevesino classe 1966 si è presentato all’hub insieme al figlio minorenne al quale doveva essere somministrata la dose di siero anti-Covid. Alla richiesta del personale del centro di mostrare il documento di identità del ragazzo, come previsto dalla normativa, ha iniziato a scaldarsi, attaccando il personale di Auxologico e i volontari impegnati nell’accoglienza. A un tratto ha estratto il telefonino e ha iniziato a riprendere la scena sostenendo di essere un giornalista. Alla fine gli animi si sono placati e il sevesino se ne è andato, per poi ritornare più tardi con il figlio e stavolta con la carta di identità. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale, che hanno raccolto le testimonianze per ricostruire quanto accaduto.

Mamma si lamenta alla scuola del Polo

Attimi di tensione anche lunedì 7 febbraio 2022, alla scuola primaria del Polo, dove sono dovuti intervenire i Carabinieri. In base a quanto ricostruito la mamma di un alunno di seconda si sarebbe lamentata perché credeva fossero riprese le lezioni in presenza, mentre in realtà la classe (dove erano stati riscontrati due casi di positività al Covid-19) era ancora in Dad. Una situazione che ha portato la dirigente scolastica a richiedere l’intervento delle Forze dell’ordine. Sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione locale, che hanno appurato quanto accaduto e riportato la situazione alla calma. «Con i miei collaboratori abbiamo lavorato incessantemente affinché la classe in questione potesse tornare in presenza in tutta sicurezza, trovando una soluzione anche alla luce delle nuove disposizioni - il commento della preside - Tutti gli altri genitori hanno compreso e si sono adeguati, mi spiace che ci sia stato questo disguido».

A Lentate un farmacista era stato aggredito da un cliente

Non solo a Meda si sono verificate situazioni di tensione. A Camnago, frazione di Lentate sul Seveso, il farmacista Michele Ventura era stato aggredito da un cliente di Bovisio Masciago che aveva fretta di fare il tampone. Giunto in farmacia senza prenotazione, dopo che il professionista gli aveva fatto notare che c'erano altre persone in fila, gli aveva gettato in testa una scatola di integratori. Il farmacista l'ha querelato.

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