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La prima edicola contro la violenza sulle donne

Domenica il chiosco di via Cesana e Villa si trasformerà nel primo esempio di street art comunale.

La prima edicola contro la violenza sulle donne
Cronaca Caratese, 06 Maggio 2021 ore 16:50

L'edicola di via Cesana e Villa si trasformerà in un'opera d'arte grazie all'intervento dell'associazione culturale "Gaetano Osculati".

L'edicola si trasforma in un'opera d'arte

Non solo più verde, ma anche più sensibile. In occasione dell’iniziativa ecologica “Biassono più pulita”, in programma domenica 9 maggio, l’edicola di via Cesana e Villa si trasformerà nel primo esempio di street art comunale, al servizio della campagna nazionale contro la violenza sulle donne. Grazie a un’idea dell’associazione culturale "Gaetano Osculati", sviluppata in collaborazione con Anpi Biassono e sindacati pensionati, il giovane artista Mattia Fucci di Bellusco è stato invitato a realizzare un’opera a vernice spray sulle facciate del chiosco che, più di un anno fa, è stato imbrattato da ignoti. Resasi disponibile all’iniziativa con entusiasmo, l’edicola biassonese è solo l’ultimo dei tanti progetti di rigenerazione artistica nei quali il talentuoso Mattia Fucci è stato coinvolto sia da privati che da Amministrazioni comunali: dallo storico locale “Bloom” di Mezzago, a spazi residenziali nei Comuni di Bellusco e Monza, solo per fare qualche esempio.

Il tema figurativo

"Il tema figurativo, attraverso cui evidenziare il numero telefonico d’emergenza “1522”, trae ispirazione da uno degli episodi più emblematici della storia locale: la messa al rogo di Maifreda da Pirovano, sorella dell’Ordine delle Umiliate di Biassono che, nel tentativo di far riconoscere il ruolo femminile nella chiesa cristiana attraverso il culto di Guglielma la Boema, venne processata dall’Inquisizione nel 1300 e arsa viva davanti alla chiesa di Sant'Eustorgio a Milano - spiegano i volontari dell'associazione culturale Gaetano Osculati - Con la sua scomparsa cominciò anche il declino spirituale dell’Ordine delle Umiliate di Biassono, fondatrici non solo di una propria casa in via Brera a Milano (le cui arcate gotiche sono poi state utilizzate per decorare Cascina San Fedele nel Parco di Monza) ma appartenenti a una comunità che aveva acquisito ricchezza e nomea per tutto il Nord Italia in virtù della produzione della lana. Il culto di Maifreda, riconosciuta nella figura della “Papessa” fra le carte dei tarocchi, è sopravvissuto sino ai nostri giorni, a tal punto che il potente banchiere Raffaele Mattioli, nel 1973, volle essere sepolto nel cimitero dell’Abbazia di Chiaravalle a Milano, luogo di venerazione delle Umiliate. Passando di fronte all’edicola di via Cesana e Villa, biassonesi e non avranno ora un motivo in più per meditare sul rispetto dell’altro, sulle conseguenze della violenza contro le donne e sul perché l’Amministrazione comunale, nel 2019, abbia rifiutato alle associazioni biassonesi la possibilità di dedicare in paese una panchina rossa di sensibilizzazione al tema".

Il servizio sarà pubblicato anche sul Giornale di Carate in edicola da martedì 11 maggio 2021.

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