«Signora la sua banca sta fallendo, deve al più presto fare dei bonifici per spostare i soldi». E’ iniziata così la telefonata che ha portato una 41enne residente a Meda a trovarsi il conto prosciugato: nel giro di pochissimo ha perso quasi 40mila euro.
Truffa ai danni di una 41enne: “Ho perso i risparmi di una vita”
«Erano i risparmi di una vita», ha detto piangendo al comandante della Polizia Locale, Claudio Delpero, e al commissario Celestino Auteri, che coordina l’Ufficio dedicato alla sicurezza digitale e alla repressione dei reati informatici. Una truffa messa a segno attraverso la manipolazione psicologica della vittima, alla quale i delinquenti sono riusciti a fare un vero e proprio «lavaggio del cervello», facendole credere che quello che dicevano fosse tutto vero.
“Signora la sua banca sta fallendo, sposti i soldi dal conto”
In base a quanto ricostruito, la 41enne sarebbe stata contattata telefonicamente da una persona, che avrebbe avuto il tipico accento brianzolo, che le consigliava di togliere al più presto il denaro dal conto corrente dato che la banca stava fallendo: «Il rischio è che perda tutti i soldi», le ha detto per metterle ansia e far nascere in lei uno stato di apprensione che le ha fatto perdere lucidità. Dopo averla tenuta al telefono per molto tempo, il truffatore le avrebbe indicato gli Iban su cui versare gli importi.
Effettuati due bonifici su due differenti Iban
La medese si è quindi recata alla filiale di Seregno del suo istituto di credito, spiegando all’operatore di dover fare dei bonifici. Il primo, da 29mila euro, ha insospettito il bancario, che si è sincerato della reale volontà della cliente di procedere. Senza esitazioni, la 41enne ha chiesto di effettuare l’operazione a cui è seguito, lo stesso giorno, un altro bonifico da 8.500 euro, verso un altro Iban. Dopo qualche ora, però, alla medese è arrivata la notifica che con il suo conto era stato fatto un acquisto da 1.500 euro.
Indagini in corso da parte della Polizia Locale
A quel punto in lei è scattato qualcosa e si è insinuato il dubbio che fosse vittima di una truffa. Ha quindi provveduto a bloccare il conto e ha chiesto subito aiuto alla Polizia Locale, che ha raccolto la sua querela e avviato le indagini per tentare di risalire ai truffatori.
«Purtroppo capitano sempre più spesso questi raggiri – commenta Auteri – Persone che ricevono mail, sms o chiamate sospette che dicono che il conto è a rischio o che la banca sta per chiudere. Non bisogna mai fidarsi: se si hanno dubbi bisogna chiamare direttamente la filiale o i numeri di emergenza della banca, per verificare che non ci siano problemi».
Si ricorda inoltre che, in caso di liquidazione di una banca, in Italia i depositi sono protetti fino a 100mila euro grazie al Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd).
NELLA FOTO DI COPERTINA IL COMMISSARIO CELESTINO AUTERI