Dopo il nuovo provvedimento

Lombardia in zona gialla, Fontana “Perché da lunedì e non già domenica?”

E aggiunge: "Il Governo riveda criteri dei Dpcm e ristori concretamente e in tempo certi le categorie penalizzate". 

Lombardia in zona gialla, Fontana “Perché da lunedì e non già domenica?”
Cronaca 30 Gennaio 2021 ore 13:08

Lombardia in zona gialla, Presidente Fontana: “Continuo a non capire perché provvedimento entri in vigore lunedì” e aggiunge “Il Governo riveda criteri dei Dpcm e ristori concretamente e in tempo certi le categorie penalizzate”.

Lombardia in zona gialla da lunedì, Fontana “Perché non già domenica?”

“Tornare lunedì in zona gialla è un risultato importante e soprattutto meritato. Anche se francamente continuo a non capire perché il provvedimento non sia stato reso operativo da domenica”. Sono le parole del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana all’indomani dell’inserimento della regione tra quelle con meno restrizioni.

“Un risultato meritato dai lombardi – continua il presidente – che hanno sempre dimostrato senso civico nel rispetto delle regole e grande spirito di sacrificio. Dobbiamo proseguire su questa strada confermando che i dati della Lombardia erano da tempo e sono oggi quelli che ci consentono di essere ‘gialli’.

Serve alta responsabilità individuale

“Ora il nostro impegno prosegue su due fronti – prosegue Fontana. Il primo, che riguarda un po’ tutti, è continuare il percorso sulla strada dell’alta responsabilità individuale. L’altro è quello di far fronte compatto con tutte le Regioni affinché il Governo centrale riveda i criteri troppo spesso astrusi e incomprensibili dei Dpcm (penalizzando fortemente singole categorie produttive) e provveda a ristorare concretamente e in tempi certi – come ha fatto per quanto nelle proprie disponibilità la Regione Lombardia – chi più degli altri ha subito i danno della pandemia”

Le regole in zona gialla

Ricapitoliamo dunque quali sono i principali allentamenti previsti a partire dalla giornata di lunedì 1 febbraio.

  • Permane il coprifuoco dalle 22 alle 5.
  • Il rientro a casa, domicilio, abitazione e residenza è sempre consentito.
  • Vietato lo spostamento in altra Regione (ad eccezione di motivi di lavoro, salute, necessità)
  • Consentito lo spostamento verso le seconde case, anche fuori regione, ma solo il nucleo familiare può spostarsi
  • Negozi aperti
  • I centri commerciali restano chiusi nel weekend, ad eccezione dei generi di prima necessità
  • Bar e ristoranti aperti fino alle 18, poi asporto (alcol vietato) e consegna a domicilio fino alle 22. Divieto di asporto per i bar (locali senza cucina) dopo le 18
  • Parrucchieri e centri estetici aperti
  • Consentita visita agli amici all’interno della Regione, per una sola volta al giorno. Nella stessa auto il massimo consentito è di due adulti e due minori di anni 14. Le stesse regole valgono per la visita ai parenti.
  • Consentite passeggiate e jogging. Restano chiuse palestre e piscine, aperti i centri sportivi
  • Scuole in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli studenti
  • Riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato
    sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie
  • Riaprono al pubblico i musei e le mostre nei giorni feriali.
  • L’autocertificazione sarà necessaria solo nel caso di uscite durante il coprifuoco, dalle 22 alle 5 del mattino, o per spostarsi in un’altra Regione.

 

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