Lacrime e commozione

Meda si è fermata per l'ultimo saluto a Nicola, farmacista morto a 34 anni

In tantissimi hanno partecipato alle esequie in chiesa Santa Maria Nascente, il feretro portato a spalla dai fratelli e dagli amici.

Meda si è fermata per l'ultimo saluto a Nicola, farmacista morto a 34 anni
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Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 18 maggio 2022, Meda si è fermata per dare l'ultimo saluto a Nicola Pirovano, il farmacista morto tragicamente a soli 34 anni. Lunedì è stato trovato senza vita nel suo appartamento in via Solferino, sopra la Farmacia Pirovano dove lavorava insieme al padre, Giovanni.

Nicola Pirovano aveva 34 anni

Farmacista morto a 34 anni, una folla ai funerali

Lacrime e commozione in chiesa Santa Maria Nascente, dove alle 15 il parroco, don Claudio Carboni, ha celebrato le esequie. In tantissimi si sono stretti in un grande abbraccio ai familiari, al papà Giovanni, la mamma Lucia, ai fratelli Stefano e Riccardo, che insieme agli amici di sempre hanno portata a spalla il feretro, ricoperto da rose bianche, sia all'entrata che all'uscita. C'erano anche il sindaco Luca Santambrogio con alcuni assessori e consiglieri comunali, in segno di vicinanza alla famiglia e in particolare al presidente del Consiglio, Simone Pirovano, cugino di Nicola.

"La morte di una persona cara comporta angoscia e fatica, ma la fede apre alla speranza"

"Anche Gesù, poco prima di essere crocifisso, ammette di essere turbato - ha esordito il parroco nell'omelia - Anche Lui, di fronte all'ombra e all'enigma della morte, avverte questo turbamento, lo stesso che si prova anche quando viene a mancare una persona a noi cara. In questo momento proviamo dolore, senso del distacco e tutto il nostro affetto va a Giovanni, a Lucia, ai fratelli e ai nipoti di Nicola, agli amici e ai conoscenti che oggi sono qui numerosi. La morte di una persona cara comporta angoscia e fatica, ma la fede apre alla speranza".

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"E' falso dire che Dio riempie un vuoto, anzi lo tiene espressamente aperto"

Il sacerdote ha quindi cercato di alleviare l'atroce dolore della famiglia, cercando di portare conforto attraverso le parole del teologo tedesco Dietrich Bonhoeffer, che sulla morte scrisse:

Non c’è nulla che possa sostituire l’assenza di una persona a noi cara. Non c’è alcun tentativo da fare, bisogna semplicemente tenere duro e sopportare. Ciò può sembrare a prima vista molto difficile, ma è al tempo stesso una grande consolazione, perché finché il vuoto resta aperto si rimane legati l’un l’altro per suo mezzo. E’ falso dire che Dio riempie il vuoto; Egli non lo riempie affatto, ma lo tiene espressamente aperto, aiutandoci in tal modo a conservare la nostra antica reciproca comunione, sia pure nel dolore. Ma la gratitudine trasforma il tormento del ricordo in una gioia silenziosa. I bei tempi passati si portano in sé non come una spina, ma come un dono prezioso. Bisogna evitare di avvoltolarsi nei ricordi, di consegnarci ad essi; così come non si resta a contemplare di continuo un dono prezioso, ma lo si osserva in momenti particolari e per il resto lo si conserva come un tesoro nascosto di cui si ha la certezza. Allora sì che dal passato emanano una gioia e una forza durevoli.

"La morte può dare frutto, anche se non lo comprendiamo"

Riallacciandosi al Vangelo di Giovanni e all'immagine del chicco di grano che solo morendo può dare frutto, il sacerdote ha poi sottolineato che "anche se non lo comprendiamo la morte può dare frutto, nonostante la fatica che inevitabilmente comporta. Certo la nostra mente e la nostra fisicità rimangono straziate, ma la morte non è l'unica parola. E non si tratta solo del palliativo delle condoglianze: i ricordi purificati dalla misericordia di Dio e gli affetti consacrati saranno veri perché i nostri cari non sono finiti nel nulla, nell'abisso, vivono di una corporeità diversa. Dio aprirà il buio delle tenebre e Nicola aspetterà i suoi cari nella vita eterna".

Al termine della funzione le colleghe farmaciste di Nicola Pirovano, gli amici e il fratello hanno letto dei ricordi commoventi, poi il feretro è stato accolto sul sagrato con un lungo applauso.

 

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