Seregno

Messa in memoria di Patrizia, morta nella cascata. Il compagno: "Ho cercato di salvarla in tutti i modi"

Alla funzione in ospedale insieme alle colleghe anche Antonino Ciulla, che quel giorno è precipitato nel vuoto nel vano tentativo di afferrarla

Messa in memoria di Patrizia, morta nella cascata. Il compagno: "Ho cercato di salvarla in tutti i modi"
Cronaca Seregnese, 25 Giugno 2021 ore 08:26

All’ospedale di Seregno una Messa per ricordare Patrizia Pepè, morta il 13 giugno dopo la caduta nella cascata dell’Acquafraggia a Piuro. Era presente anche il compagno, precipitato nel disperato e vano tentativo di salvarla. “Ho fatto tutto il possibile”.

Una Messa per ricordare Patrizia, morta nella cascata

Giovedì pomeriggio, nella cappella dell’ospedale Trabattoni Ronzoni di Seregno, è stata celebrata una Messa per ricordare Patrizia Pepè, la 42enne seregnese deceduta il 13 giugno dopo la caduta nella cascata dell’Acquafraggia a Piuro, in provincia di Sondrio. La funzione è stata officiata da don Renato Mariani, alla presenza delle colleghe ancora sconvolte. Lavorano per la cooperativa incaricata del servizio di pulizia del presidio ospedaliero di via Verdi.

Anche il compagno presente alla Messa

Alla Messa era presente anche la figlia minorenne e il compagno di Patrizia Pepè, Antonino Ciulla, 37 anni. Quel giorno alla cascata è precipitato per decine di metri nel disperato e vano tentativo di afferrare e salvare la compagna, scivolata nel torrente Acquafraggia e trascinata nel vuoto dalla corrente dell’acqua. Dopo la rovinosa caduta, il compagno è stato recuperato a valle dal personale del Soccorso alpino e trasportato in gravi condizioni dall’elisoccorso all’ospedale di Gravedona.

"Nessun rimpianto, ci ho provato in tutti i modi"

Nell’incidente Antonino Ciulla ha riportato varie lesioni e la frattura di una vertebra. Dopo le dimissioni dall'ospedale, indossa un busto ortopedico e lo attende una lunga riabilitazione. “Ero a tre, quattro, forse cinque metri da Patrizia al momento dell’incidente. Mi sono buttato per salvarla ma non ho potuto fare niente. Non ho nessun rimpianto, ci ho provato in tutti i modi”. Il compagno ha aggiunto che frequentavano spesso e conoscevano bene quella località, molto frequentata.

Il servizio completo sul Giornale di Seregno in edicola da martedì 29 giugno.

Necrologie