Migliorano le condizioni di salute della famiglia intossicata dal monossido di carbonio

Mamma, papà e figlio, residenti a Sulbiate, a Cascina Cazzullo, sono stati dichiarati fuori pericolo

Migliorano le condizioni di salute della famiglia intossicata dal monossido di carbonio
Vimercate, 12 Febbraio 2020 ore 14:38

Sono migliorate, fortunatamente, le condizioni di salute della famiglia intossicata dal monossido di carbonio ieri sera, martedì 11 febbraio 2020 a Sulbiate LEGGI QUI

Infatti mamma, papà e bimbo sono stati dichiarati fuori pericolo dopo l’intossicazione da monossido di carbonio avvenuta ieri pomeriggio, martedì.

L’intossicazione dal monossido

L’allarme, ricordiamo, è scattato intorno alle 18.30 di ieri sera, martedì, a Cascina Cazzullo, al confine tra Sulbiate e Mezzago. Una famiglia di origini senegalesi formata da un uomo di 49 anni, una donna di 35 e il bambino di dieci è rimasta intossicata dal monossido di carbonio. A far scattare l’allarme è stato il fratello del 49enne preoccupato del fatto che i familiari non gli rispondessero: a quel punto ha sfondato la porta e trovato il nipote intontito e con evidenti difficoltà respiratorie, mentre i genitori erano svenuti.

Sul posto sono sopraggiunti i Vigili del Fuoco

Sul posto sono sopraggiunti i Vigili del Fuoco, due ambulanze, l’automedica, i carabinieri e un elisoccorso. Tutta la famiglia è stata intossicata. Il più grave di tutti è il padre, G.S.: in coma, è stato intubato e trasportato in elisoccorso all’ospedale Niguarda. La madre, W.A., è stata intubata e portata in Terapia iperbarica all’ospedale di Zingonia, mentre il figlio di dieci anni è stato portato al Niguarda in codice giallo, apparentemente senza danni neurologici. Sul posto si è subito precipitato anche il sindaco di Sulbiate Carla Della Torre che sta collaborando con i Carabinieri.

Le condizioni di salute

Attualmente la donna si trova ancora ricoverata all’ospedale di Zingonia, il figlio al Niguarda di Milano  e il padre all’ospedale di Rho. Ma le loro condizioni sono state giudicate buone e non sono più in pericolo di vita.

Intanto l’Ats (Azienda territoriale sanitaria) ha disposto il sequestro della stufa dalla quale si sarebbe sprigionato il monossido di carbonio.

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