aumentano i contagi

Nella notte sono saliti a 206 i contagi da Coronavirus in Lombardia

Intanto è scontro tra il premier Conte e il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana sul rispetto del protocollo nella gestione di Codogno. 

Nella notte sono saliti a 206 i contagi da Coronavirus in Lombardia
25 Febbraio 2020 ore 10:59

Nella notte sono saliti a 206 i contagi da Coronavirus in Lombardia. Intanto è scontro tra il premier Conte e il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana sul rispetto del protocollo nella gestione di Codogno.

Nella notte sono saliti a 206 i contagi da Coronavirus in Lombardia

Sono salite a 206 le persone contagiate da Coronavirus in Lombardia. Sono stati eseguiti circa 1800 tamponi. Intanto nella serata di ieri è stato ufficializzato il settimo decesso a causa del virus Covid-19. LEGGI QUI LA NOTIZIA

Per chi a sintomi

Regione Lombardia, che darà ulteriori dettagli nel corso della giornata di oggi, martedì 25 febbraio 2020, ricorda a coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori di non andare in pronto soccorso, ma di chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valutera’ ogni singola situazione e spieghera’ che cosa fare. Per informazioni generali chiamare invece il 1500, numero di pubblica utilita’ attivato dal Ministero della Salute.

La gestione di Codogno e lo scontro tra Conte e Fontana

Intanto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha risposto al premier Conte che nelle scorse ore aveva criticato la gestione di Codogno. 

 “Peccato che noi abbiamo seguito, purtroppo – ha sottolineato – i protocolli che ci venivano dati dal Governo. Se avessimo fatto quello che noi come governatori proponevamo, le cose non sarebbero andate cosi’. Io sono stato zitto finora, ho accettato che si tacesse, pero’ se accusano il sistema sanitario lombardo, allora non posso piu’ tacere”.

Il presidente ha aggiunto: “Noi avevamo proposto un mese prima che scoppiasse l’epidemia di essere messi nelle condizioni di aumentare i controlli, di mettere in quarantena tutti gli studenti che rientravano dalla Cina. Siamo stati accusati di essere razzisti, di voler diffondere il panico. Il presidente del Consiglio disse in quell’occasione ‘fidatevi di me, ci penso io’. Allora ora non puo’ dire che siamo noi i responsabili”.

“Io queste cose non le avrei mai ricordate – ha concluso Fontana – ma se si mette ad accusare le Regioni, significa che sta seguendo un’altra strategia. E’ la strategia della disperazione. Probabilmente sta cercando di attaccare altri per cercare di sviare l’attenzione”.

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