Odissea ex Macello, Consiglio comunale ad hoc

Un Consiglio comunale ad hoc sul recupero dell’area ex Macello, un'odissea che sta interessando da anni la vita politica e amministrativa della città

Odissea ex Macello, Consiglio comunale ad hoc
Cronaca Monza, 16 Dicembre 2020 ore 15:22

Un Consiglio comunale ad hoc sul recupero dell’area ex Macello di Monza, un’odissea, un tormentone che sta interessando da anni la vita politica amministrativa della città. Come per l’altro caso spinoso della Villa Reale, se ne parlerà dunque durante una seduta speciale dell’Assise. O almeno questa potrebbe essere un’idea o in alternativa in una Commissione consiliare sempre con specifico oggetto il recupero dell’area tra via Buonarroti, Procaccini e Mentana.

Odissea ex Macello, un Consiglio ad hoc

L’ha proposta di un Consiglio comunale ad hoc è arrivata dal vicesindaco e assessore a Patrimonio e Opere pubbliche, Simone Villa. Il rappresentante della Giunta ha messo sul tavolo l’idea rispondendo a una nuova, ennesima, interrogazione del Movimento 5 Stelle attraverso uno dei suoi due rappresentanti in Aula, Aurelio Camporeale. “La vicenda è complessa, non la si può liquidare rischiando di buttarla in polemica o di ripetere sempre le stesse cose – ha osservato Villa – Da parte mia e della Giunta c’è la disponibilità ad affrontare e aggiornare l’Aula su questa vicenda con un’apposita seduta di Consiglio comunale e anche in Commissione. Su questo, in una sede opportuna e con un ampio spazio di tempo, siamo assolutamente disponibili al confronto”.

Ex Macello, la polemica

Villa nel lanciare la proposta di una seduta ad hoc, non ha risparmiato una stoccata polemica nei confronti del rappresentante del Movimento 5 Stelle riguardo un piano di recupero che è diventato una vera e propria odissea: “La vicenda è annosa e probabilmente se fossi all’opposizione periodicamente chiederei anche io degli aggiornamenti. Ma se si chiedono sempre le stesse cose e soprattutto se si chiede all’Amministrazione comunale quando partiranno i lavori, si dà dimostrazione o di non aver capito com’è la situazione o di volerla buttare solo in polemica”. Stoccate ribattute al mittente da Camporeale: “Nessuno fa polemica, nessuno la butta in caciara, chiediamo solo di essere aggiornati”.

Un’odissea di anni

Come detto, la vicenda del recupero dell’area dell’ex Macello. Un’area interessata negli anni dal problema della presenza di amianto, di degrado, di parti pericolanti e ultimamente di presenze indesiderate e incursioni notturne. Le prime idee di riqualificazione risalgono addirittura all’Amministrazione Faglia, poi con l’Amministrazione Mariani era naufragata (accompagnata da un contenzioso legale con l’operatore privato) la progettazione di una cittadella sportiva polivalente, mentre l’Amministrazione Scanagatti e la Giunta Allevi hanno poi sposato l’idea della realizzazione di un polo didattico con elementari, medie e superiori che preveda l’insediamento delle scuole Citterio, Bellani e Porta. Ma a fronte di segnali positivi e prospettive di finanziamento al Comune, il recupero dell’area è di fatto ancora fermo al palo.

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