Omicidio a Seregno, il figlioletto della vittima: “Papà ha ammazzato la mamma”

Omicidio a Seregno, il figlioletto della vittima: “Papà ha ammazzato la mamma”
Seregnese, 31 Maggio 2018 ore 12:12

Omicidio a Seregno, il figlioletto della vittima: “Papà ha ammazzato la mamma”.

Il bimbo di cinque anni ha assistito all’agguato mortale

Emergono dettagli drammatici dall’agguato mortale di mercoledì, a metà pomeriggio, in via Romagnosi nel quale ha perso la vita la mamma albanese che avrebbe compiuto 34 anni a fine giugno. Il figlio di cinque anni ha assistito all’aggressione del papà, armato con un coltello da cucina, che si è accanito sul corpo della donna. I due erano in fase di separazione e, probabilmente, il marito non si arrendeva alla fine del matrimonio. Dopo le coltellate si è costituito alla vicina caserma dei Carabinieri, è un 35enne marocchino senza occupazione, con precedenti di polizia.

Il bambino ripeteva: “La mamma è morta”

Mentre si allontanava dalla scena del crimine, il nordafricano ha incrociato la tata del figlio che tornava a casa: “Vai a prendere il bambino, che ho ucciso Alba” le sue parole rivolte alla vicina di casa. Fino a un paio di mesi fa la famiglia viveva in via Cantù, a poche centinaia di metri dal luogo dell’omicidio. “Il bimbo ha visto tutta la scena – ha ricordato in lacrime la vicina di casa, che si prendeva cura del bambino in assenza della madre – Quando ho abbracciato il bambino mi ha detto: Papà ha ammazzato la mamma con il coltello. Ripeteva la mamma è morta”. La vicina, sconvolta dall’accaduto, e il figlioletto sotto shock sono stati poi accompagnati in ambulanza all’ospedale di Desio.

Il padre killer accusato di omicidio aggravato

Il killer, Bouchaib Frihi, è accusato di omicidio aggravato e si trova nel carcere di Monza a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Mercoledì, verso le 16, ha incontrato la moglie sotto casa, in via Romagnosi dove era ospite di connazionali. La consorte forse gli aveva portato il figlio per un saluto. Poi il litigio fra i due, in fase di separazione, culminato con le ripetute e veementi coltellate fatali al collo, al torace e all’addome che hanno spezzato la giovane vita alla moglie albanese, deceduta all’arrivo all’ospedale “San Gerardo” di Monza.

 

 

 

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