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Recupero complicato

Piccione resta impigliato in una lenza: per liberarlo intervengono i pompieri e l’Enpa

L'intervento a Monza, nel giardino della scuola primaria Don Lorenzo Milani di via Monte Bisbino.

Piccione resta impigliato in una lenza: per liberarlo intervengono i pompieri e l’Enpa
Cronaca Monza, 09 Marzo 2021 ore 16:34

Grazie all’intervento dei Vigili del fuoco e dei volontari Enpa un piccione è stato salvato dopo essere rimasto appeso a testa in giù ad un albero con le zampe intrappolate in una lenza.

Piccione resta impigliato in una lenza

L’intervento a Monza, nel giardino della scuola primaria Don Lorenzo Milani di via Monte Bisbino, nel quartiere di San Rocco. Ad accorgersi dell’accaduto è stato un operatore scolastico che avendo notato il piccione in difficoltà ha subito allertato l’Enpa di Monza e Brianza. Federica, operatrice del rifugio di via San Damiano, si è prontamente recata sul posto.

Un recupero complicato

Purtroppo il ramo a cui era legato si trovava a un’altezza considerevole e sporgeva su un terreno in discesa.
L’impossibilità di poter arrivare al ramo con una scala ha indotto Federica ad allertare i Vigili del Fuoco, che sono tempestivamente usciti con una pattuglia. Esperti ed efficienti come al solito, in breve tempo sono riusciti a raggiungere il povero piccione, consegnandolo nelle mani di Federica.
Arrivati al rifugio di Monza, la volontaria ha provveduto a togliere pazientemente tutti i fili, probabilmente di
una lenza da pesca, attorcigliati alle zampe. Il piccione è stato poi messo al caldo in una spaziosa voliera e
monitorato e, quando si sarà completamente ripreso, verrà rimesso in libertà.

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Le cattive abitudini non muoiono mai

Enpa ricorda che lenze da pesca, laccetti dei sacchi della pattumiera, mascherine, insomma tutto quello che viene gettato incautamente a terra può costituire un pericolo per gli animali, domestici e non, e spesso può avere conseguenze letali.
Non è la prima volta, purtroppo, che i volontari devono intervenire per liberare animali vittime di questi atti di
inciviltà. Tra gli animali soccorsi in passato – ma non sempre salvati – un airone recuperato sulle sponde del Lambro con un grosso amo da pescatore conficcato nelle dita di una zampa; un germano al quale è stato necessario amputare una zampa (impossibilitato a tornare nel suo habitat naturale, è stato affidato a un privato in un contesto idoneo); il gabbiano morto per colpa di una lenza che si è attorcigliata sul corpo e sul becco; o, ancora, la grossa tartaruga, abbandonata nel Lambro in centro Monza, con un foro nella parte inferiore del becco, probabilmente provocato da un amo da pesca.
Lo scorso dicembre l’associazione aveva inoltre pubblicato un appello per il corretto smaltimento dei dispositivi anti-covid.

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