Carate Brianza

Policlinico, l’omaggio della street art al professor Carlo Vergani

L'opera degli OrticaNoodles celebra 75 personaggi che hanno fatto grande l'Ospedale Maggiore in sei secoli di storia. Fra questi c'è anche il medico caratese, luminare di geriatria.

Policlinico, l’omaggio della street art al professor Carlo Vergani
Cronaca Caratese, 19 Febbraio 2021 ore 07:31

C’è anche il volto del professor Carlo Vergani, geriatra di Carate Brianza, tra i personaggi celebrati nell’esposizione a cielo aperto che racconta i 600 anni di storia del Policlinico di Milano.

I murales realizzati al Policlinico di Milano
I murales realizzati al Policlinico di Milano

Carlo Vergani, personaggio di spicco della Geriatria internazionale

Settantacinque murales con i maggiori “testimonial” della Storia della Medicina e della beneficenza milanese, che raccontano la Ca’ Granda e la sua Milano con gli occhi dei più quotati esponenti dell’arte urbana: sono i nuovi pannelli realizzati a ridosso del cantiere da 23mila metri quadri per la realizzazione del nuovo ospedale Policlinico e che ritraggono 75 personaggi che hanno fatto grande l’Ospedale Maggiore. Sono persone che hanno avuto un ruolo negli ultimi sei secoli di Milano, ritratte da alcuni dei più quotati esponenti dell’arte urbana: gli OrticaNoodles. Il loro, spiega una nota dell’ospedale, “è uno sguardo contemporaneo che getta una nuova luce sul passato e sulla tradizione, a voler simbolicamente unire l’antico Ospedale con il Policlinico del futuro”.

I  ritratti sono immortalati su pannelli di un metro per due e coprono due fiancate del cantiere per 80 metri lineari. Dipinti con speciali colori arricchiti con farina di quarzo, che sfumano progressivamente dal rosso (colore degli antichi mattoni della Ca’ Granda) al verde (a simboleggiare il Giardino Alto che si troverà sul tetto del Nuovo Policlinico), gli urban artist hanno dipinto alcune delle figure più rappresentative degli ultimi 600 anni: la selezione spazia da Pietro Carcano (1559-1624), benefattore e considerato tra i fondatori della Ca’ Granda, al medico di Carate Brianza, professor Carlo Vergani, classe 1938, scomparso nell’aprile del 2020 a causa del Covid e considerato uno dei personaggi di spicco della Geriatria a livello internazionale.

Il professor Carlo Vergani, geriatra
Il professor Carlo Vergani, geriatra scomparso nel 2020

 

Il professor Vergani è ritratto insieme a tanti altri uomini e donne che hanno fatto grande il Policlinico come Luigi Sacco, che contribuì a debellare il vaiolo in Italia grazie alla vaccinazione, e Baldo Rossi, chirurgo della Prima Guerra Mondiale che curò lo scrittore Ernest Hemingway: il loro incontro al Policlinico è raccontato nel romanzo Addio alle Armi. C’è poi Emma Vecla, soprano di fama internazionale e benefattrice dell’Ospedale, a cui è stata dedicata la Rianimazione e Terapia Intensiva, e Luigi Mangiagalli, fondatore della moderna Ostetricia e creatore della Clinica Mangiagalli del Policlinico, primo punto nascita d’Italia. E poi c’è Luigi Marangoni, direttore sanitario del Policlinico assassinato dalle Brigate Rosse il 17 febbraio 1981, esattamente 40 anni fa.

Il presidente del Policlinico: Esempi di generosità e sapienza

“L’opera degli Orticanoodles – commenta Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano – si colloca esattamente tra passato e futuro del Policlinico: la storia che narra parte dalle nostre origini nel 1456 con il Duca Francesco Sforza e arriva al nostro domani, con il Nuovo Ospedale che sarà pronto tra pochi anni e darà a Milano un’opera che i cittadini attendono da molto tempo. Abbiamo deciso di commissionare quest’opera di abbellimento di uno spazio di cantiere interno all’Ospedale per umanizzarne l’aspetto, renderlo piacevole per pazienti e operatori e come opportunità di raccontare la storia di questa istituzione unica attraverso una narrazione che parla di uomini e donne che hanno fatto grande il nostro Policlinico con la loro beneficenza, il loro impegno sociale e il loro lavoro in campo medico e chirurgico: esempi di generosità e sapienza che ispirano ancora oggi l’azione di tanti che con la loro attività e il loro impegno esprimono grande vicinanza al Policlinico di Milano”.

 

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