Ecologia e sostenibilità

Raccolta differenziata: centrato l'obiettivo dell'80% nei comuni gestiti da Gelsia

Nell'anno della pandemia 14 comuni su 26 hanno superato la soglia del 80%. Ma c'è ancora tanta strada da fare.

Raccolta differenziata: centrato l'obiettivo dell'80% nei comuni gestiti da Gelsia
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Il 2020 centra l’obiettivo dell’80% medio di raccolta differenziata sull’intero bacino servito da Gelsia Ambiente, 26 comuni per 445.000 abitanti e migliaia di aziende. Il dato finale parla del 80,78% di Raccolta differenziata, su un totale di 185.199 tonnellate di rifiuti gestiti sul territorio e tramite le piattaforme ecologiche presidiate.

Raccolta differenziata in crescita nei comuni gestiti da Gelsia

Il valore di RD, sottolinea Gelsia in una nota, è in crescita rispetto al dato 2019 (79,69%) di più di un punto percentuale, e tale punto è molto importante considerando che nel corso dell’anno la pandemia da COVID-19 ha portato alla sospensione della raccolta differenziata per i soggetti positivi o posti in quarantena e l’aumento dell’usa e getta nelle strutture collettive.

Una seconda considerazione riguarda invece il fatto che all’origine della crescita della raccolta differenziata sul territorio vi è l’introduzione del sacco blu “RFID”, che misura il numero di sacchi esposti dagli utenti. E non tutti i comuni serviti ancora ne beneficiano in quanto nel 2020, causa pandemia, l’avviamento del nuovo servizio negli ultimi comuni è stata sospesa e rinviata a tempi migliori.

I dati della raccolta differenziata nel dettaglio

Il valore medio del 80,78% si colloca tra la punta massima del 87,11% del comune più virtuoso e il dato minimo del 72,4% su cui, appunto, pesano i comuni dove i servizi della Società sono parzialmente attivi. 14 comuni su 26 hanno superato la soglia del 80%.

“Siamo soddisfatti del risultato raggiunto – dichiara il Direttore Generale di Gelsia Ambiente Antonio Capozza – che va a premiare gli sforzi fatti negli ultimi cinque anni. L’ 80% era l’obiettivo dichiarato pubblicamente quando è stato avviato il progetto della misurazione col sacco RFiD non per particolari calcoli matematici ma perché, quando siamo partiti con la sperimentazione a Lissone e Seveso, questa cifra rappresentava la best practice del mercato e noi a questa puntavamo. Collocarci tra le prime aziende italiane del settore. Ricordo solo che nel 2015 si partiva dal 66%, valore già allora superiore alla media nazionale”.

Il futuro e gli obiettivi

Nel futuro l'azienda incaricata della raccolta rifiuti vede la chiusura del cerchio dell’innovazione RFID sui comuni mancanti, pandemia permettendo, e l'assistenza ai comuni nell’introdurre la tariffazione puntuale
considerando che, laddove adottata, ha contribuito ad aumentare ulteriormente la differenziata del 3-4%, verificare la possibilità di riciclare sul territorio altre frazioni di rifiuto, come i pannolini/tessili sanitari, che da soli valgono circa il 4% dei rifiuti solidi urbani e che la società in molti comuni già raccoglie separatamente, aumentare le iniziative di sensibilizzazione verso i cittadini, tutte azioni che si collocano nell’ambito del pacchetto dell’economia circolare e della riduzione delle emissioni per la produzione
di beni e per lo smaltimento dei rifiuti.

Il rapporto di Legambiente

Un’attestazione della bontà del lavoro svolto dalla società è stata recentemente fornita dall’annuale classifica stilata da Legambiente Lombardia, che assegna la patente di Comuni Rifiuti Free a quelli che, oltre a superare la soglia del 65% di RD hanno conferito meno di 75 kg/abitante/anno di rifiuto secco non riciclabile.  Tra i premiati per i dati anno 2019 Briosco, Cesano Maderno, Limbiate, Seveso e Triuggio.

“Di strada ne è stata fatta molta – conclude il Presidente di Gelsia Ambiente Sandro Trabattoni – e sono soddisfatto del lavoro svolto, che ha portato Gelsia Ambiente ai vertici del settore. Abbiamo ancora alcuni aspetti pratici da migliorare ma stiamo già lavorando, con la collaborazione delle nostre Amministrazioni, per risolverli. E poi ci attendono nuove sfide in campo ambientale: il futuro potrà dirsi tale solo se sarà sostenibile. Il recente ingresso della società nel Gruppo A2A, che ha fatto dell’Economia Circolare uno dei pilastri del proprio piano strategico decennale, non potrà che agevolarci in queste azioni.”

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