giudiziaria

Ricattava i clienti, condannata la escort

Tra le vittime anche un 35enne macheriese che aveva chiesto l'intervento dei carabinieri.

Ricattava i clienti, condannata la escort
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Sette anni e sei mesi alla escort che filmava e ricattava i suoi clienti.

Condannata la escort

La condanna è stata pronunciata dal Tribunale di Monza nei confronti di G.B., 43enne di nazionalità romena, che organizzava estorsioni a luci rosse a clienti che adescava in rete. La donna agiva insieme a un complice, A.T., protettore albanese di 36 anni, già condannato. La coppia, che viveva a Lissone, era stata arrestata nel marzo 2017 dai carabinieri di Biassono intervenuti a seguito dell'allarme lanciato da un cliente. Secondo l'accusa la donna ricattava i clienti filmandoli durante i rapporti sessuali o minacciandoli nei casi in cui rifiutassero di consumare il rapporto. Il suo aspetto, infatti, non corrispondeva all'immagine pubblicata sul sito per adescare i clienti.

Tra le vittime anche un macheriese

A far scattare l'allarme era stato un 35enne, residente a Macherio, che si era appunto rifiutato di consumare il rapporto: una prestazione a domicilio per 500 euro. Aveva così subito le minacce della coppia ma non si era fatto prendere dal panico e aveva chiamato i carabinieri. Spesso le vittime, temendo ritorsioni, preferivano pagare. Alcuni clienti erano in stato comatoso per l'abuso di droga, come riferito in Aula dal pubblico ministero monzese Alessandro Pepè. La 43enne si vendeva anche insieme ad altre donne e per questo è accusata anche di sfruttamento della prostituzione. Durante il processo in Tribunale a Monza l'imputata si è sempre difesa affermando che anche lei, a sua volta, era vittima dell'albanese.

Il servizio completo sarà pubblicato sul Giornale di Carate e Monza in edicola da martedì 18 aprile 2023.

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