Scuola parrocchiale di Binzago, i genitori chiedono aiuto alla Curia e al Comune

"No al cambio di gestione didattica: vogliamo che restino i Fratelli Maristi".

Scuola parrocchiale di Binzago, i genitori chiedono aiuto alla Curia e al Comune
Seregnese, 01 Luglio 2018 ore 08:30

Una richiesta di aiuto all’Ufficio amministrativo diocesano, all’Avvocatura della Chiesa di Milano e al sindaco Maurilio Longhin. L’hanno avanzata nei giorni scorsi i genitori della scuola primaria parrocchiale di Binzago.

Genitori preoccupati

Preoccupati per il futuro dei propri figli, i rappresentanti di istituto e di classe dei genitori che aderiscono alla protesta contro il cambio di gestione didattica della scuola primaria parrocchiale Maria Ausiliatrice di Binzago chiedono un intervento di Curia e Comune per “garantire il nostro diritto di scegliere l’educazione scolastica dei nostri bambini”.
Mamme e papà non si rassegnano all’idea che la scuola frequentata dai loro bambini “venga gestita sia in ordine alla amministrazione sia in ordine alla didattica da chi ne ha la rappresentanza legale e dal consiglio pastorale“. “Questo nostro pensiero – argomentano – non è un capriccio ma è suffragato dall’esperienza che ognuno di noi ha maturato anno per anno affidando i propri bambini ai Fratelli Maristi e a tutte le maestre che fino a quest’anno scolastico hanno educato ed istruito i nostri bambini con amore e fermezza nelle regole, molte delle quali vengono impartite attraverso il gioco e il piano dell’offerta formativa improntato sulla pastorale marista. Per noi genitori lavorare nell’educazione dei nostri bambini insieme al personale docente ed al coordinatore didattico fratel Marco Cianca è stata, e si spera continui ad essere, una preziosa esperienza di vita”.

La contestazione

I genitori, che nei giorni scorsi si sono riuniti in protesta alle porte della scuola, contestano il cambio di gestione annunciato dalla Parrocchia “dopo il rinnovo della iscrizione per l’anno scolastico 2018-2019 ed ad anno scolastico già ultimato”: “Una mancanza di rispetto nei nostri confronti ed in primis nei confronti dei nostri bambini”. Di più: “Riteniamo che la mancanza di preparazione e l’incompetenza dei soggetti parrocchiali possa ledere l’istruzione scolastica dei nostri figli”.

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