Cronaca
Oasi naturalistica

Seveso, firmata la convenzione per la gestione del Fosso del Ronchetto

A sottoscriverla il Comune, Wwf Insubria e il circolo cittadino Legambiente "Laura Conti".

Seveso, firmata la convenzione per la gestione del Fosso del Ronchetto
Cronaca Seregnese, 15 Luglio 2022 ore 10:00

Seveso, firmata la convenzione per la gestione del Fosso del Ronchetto. A sottoscriverla il Comune, Wwf Insubria e il circolo cittadino Legambiente "Laura Conti".

Convenzione tra Comune, Legambiente e Wwf Insubria

Il Comune di Seveso, tramite una convenzione stipulata nei giorni scorsi della validità di due anni, affida al Circolo Legambiente “Laura Conti” e a Wwf Insubria, in comodato d’uso gratuito, la gestione dell’Oasi Naturalistica denominata “Fosso del Ronchetto”. Compito delle due associazioni sarà quello di tutelare a livello naturalistico, presidiare e valorizzare l'area organizzando attività di carattere educativo, didattico, divulgativo, di programmazione e di ricerca. Le due associazioni si occuperanno, grazie al lavoro dei volontari, della manutenzione ordinaria dei sentieri e dei manufatti dell'oasi, della rimozione dei rifiuti e della cura dei percorsi e della segnaletica. La manutenzione straordinaria verrà invece programmata e concertata tra il Comune, le due associazioni e l’Ente Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea, fatta eccezione per gli interventi di pronto intervento specie in caso di caduta alberi causa maltempo. D'altra parte il Comune, attraverso la Polizia Locale, garantirà il rispetto dell’oasi e la sua sicurezza. Il Comune di Seveso riconosce alle due associazioni ambientaliste la somma complessiva annua massima di 2.500 euro quale rimborso spese per lo svolgimento delle attività illustrate nella convenzione.

Il Fosso del Ronchetto

L’oasi Fosso del Ronchetto è stata istituita nel 1994, tramite accordo tra il Comune di Seveso e le associazioni Wwf Groane e Legambiente Circolo "Laura Conti". È ampia 8 ettari, è caratterizzata dalla presenza di un canalone naturale, di origine erosiva, nel cuore di un bosco di latifoglia tipico delle Groane. È percorsa da un sentiero di circa un chilometro che ne favorisce la fruizione da parte dei cittadini. L'oasi ha più ingressi: da via Marsala, via Sprelunga, via Scoglio di Quarto e via Boves nel quartiere Altopiano. Sono una ventina, equamente suddivisi, i volontari di Legambiente Seveso e Wwf Insubria che si occupano della cura dell'area. Domenica 10 luglio, in occasione dei 46 anni dall'incidente Icmesa, è stata organizzata un'escursione nell'oasi.

"Convenzione è una garanzia"

Così il sindaco Alessia Borroni: "Siamo riusciti finalmente a sottoscrivere questa convenzione per un'area così importante dal punto di vista naturalistico. Sapere che il Fosso del Ronchetto sarà gestito da Legambiente e Wwf è una garanzia sul mantenimento dell'oasi non solo in senso di cura della natura, ma anche e soprattutto di trasmissione della cultura e dell’educazione all’ambiente. Ringrazio le due associazioni che con passione e spirito collaborativo hanno contribuito alla stesura e firma della convenzione". Ha aggiunto il presidente di Legambiente Seveso "Laura Conti" Maurizio Zilio: "Siamo soddisfatti, è un bel segnale da parte dell'Amministrazione aver firmato la convenzione. Nel frattempo, durante questi quattro anni di attesa dalla scadenza della precedente, i volontari hanno comunque proseguito nella cura con lavori di ordinaria amministrazione e in occasione di temporali con forte vento ripulendo i sentieri dai rami caduti. L'amore per questo luogo è incondizionato, portiamo avanti il lavoro dei nostri predecessori. Ora con la firma della convenzione potremo impegnarci con maggiore tranquillità, con un contributo del Comune che ci permetterà di acquistare nuovi dispositivi di protezione individuale e con una copertura assicurativa completa". "Siamo estremamente felici di rinnovare la collaborazione con il Comune di Seveso e con gli amici di Legambiente che assieme a noi hanno a cuore quest'area che io definirei senza dubbio un luogo della memoria. Dal 1994 a oggi l’attività di tanti volontari ha fatto sì che l’oasi fosse fruibile da tutta la comunità sevesina" ha concluso Gianni Del Pero, presidente del Wwf Insubria.

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