Cronaca
desio

Sit-in e proteste per dire "no" alla chiusura del centro vaccinale

Manifestazione questo pomeriggio organizzata dagli esponenti del Partito democratico di Desio.

Sit-in e proteste per dire "no" alla chiusura del centro vaccinale
Cronaca Desiano, 11 Aprile 2021 ore 12:30

Gli esponenti del Partito democratico di Desio hanno organizzata una protesta che si svolgerà questo pomeriggio (domenica 11 aprile 2021), alle 15, davanti al PalaDesio, per dire "no" alla chiusura del centro vaccinale. La partecipazione, essendo ancora zona rossa, sarà ristretta ai desiani. Saranno presenti, oltre al sindaco, Roberto Corti, il segretario provinciale del Partito democratico, Pietro Virtuani, e l'onorevole Roberto Rampi.

"No" alla chiusura del centro vaccinale

"Concluse le seconde dosi agli over 80, la Giunta lombarda a guida Fontana-Moratti, con la consulenza di Bertolaso, chiuderà il centro vaccini anti-Covid allestito al PalaDesio, come previsto dalle deliberazioni numero XI/4384 e 4385 del 03 marzo 2021 - spieganogli esponenti del Partito democratico di Desio - L’ennesimo schiaffo non solo alla città di Desio, ma anche a tutta la nostra zona che viene privata di un centro vaccinale funzionante e sperimentato nel corso di queste settimane. La struttura, grazie al lavoro encomiabile di operatori sanitari e volontari, stava assolvendo con impegno e dedizione al ruolo centrale di luogo di prossimità per le vaccinazioni anti-Covid. Ma proprio quando la macchina girava a pieno regime, con un’organizzazione elogiata pubblicamente dalla stragrande maggioranza delle persone che hanno ricevuto la somministrazione del vaccino, inspiegabilmente la Giunta lombarda Fontana-Moratti, di centrodestra, ha deciso di cambiare strada. A favore di chi? Di strutture private
individuate nel piano Bertolaso, come la discoteca Polaris Studios di Carate Brianza".

Alcune domande del Pd

"Le domande che sorgono spontanee e che rivolgiamo al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e alla vicepresidente Letizia Moratti sono:
• Perché quando il “Piano Bertolaso” ha individuato a marzo gli hub per la vaccinazione massiva non ha inserito il PalaDesio, visto che è uno dei palazzetti più grandi della Regione ed è pubblico?
• Perché lanciarsi alla cieca su spazi non ancora sperimentati (e in alcuni casi più piccoli e non ancora allestiti) quando al PalaDesio è stato dimostrato il buon funzionamento organizzativo nel primo mese di vaccinazioni?
• Perché la Giunta regionale con questa operazione ha privilegiato spazi di proprietà privata a discapito di quelli pubblici? Quanto ci costano? In quali tasche finisce questo sperpero di denaro pubblico?"

L'appello

"In un momento come questo, dove giustamente vengono vaccinate le fasce più deboli della popolazione, si deve perseguire la via che porta all’individuazione di più centri di vaccinazione (cosiddetti di “prossimità”): bisogna ripartire anche da qui, per colmare le gravi mancanze dell’organizzazione sanitaria regionale, per rimettere davvero al centro la sanità pubblica, la medicina territoriale e la prevenzione. Chiediamo che venga mantenuto attivo il centro vaccinale al PalaDesio; altre città - come Seregno, Lissone, Cesano Maderno, Muggiò, Nova Milanese, Lentate sul Seveso - dopo essersi attivate, rese disponibili, aver allestito i centri vaccinali di prossimità non hanno mai ricevuto una dose di vaccino. Chiediamo che i centri vaccinali di prossimità siano individuati secondo criteri chiari e oggettivi, nonché attraverso procedure di selezione rapide e trasparenti, ascoltando i bisogni del territorio e coinvolgendo l’assemblea dei sindaci della Provincia. La sfida per la campagna vaccinale è decisiva; non si ripetano gli errori passati, perché è necessario un cambio di passo per essere all’altezza della situazione" concludono gli esponenti del Pd di Desio.
Il servizio sarà pubblicato sul Giornale di Desio in edicola martedì 13 aprile 2021.
Necrologie