Brutta notizia

Sono morti due degli otto cuccioli di dogo gettati in un sacchetto

Erano stati ritrovati giovedì a Seveso: per due di loro non c'è stato nulla da fare

Sono morti due degli otto cuccioli di dogo gettati in un sacchetto
Cronaca Seregnese, 11 Aprile 2021 ore 18:51

Non ce l'hanno fatta due degli otto cuccioli di dogo argentino gettati in un sacchetto della spazzatura a un passo dal fiume Seveso

Sono morti due cuccioli di dogo

I cuccioli  erano stati abbandonati come immondizia giovedì 8 aprile in via Tiziano a Seveso, a un passo dal letto del fiume, e sarebbero finiti sicuramente in acqua se i loro flebili guaiti non fossero stati sentiti da una cittadina che passava casualmente di lì.
Grazie alla sua tempestiva segnalazione, erano intervenuti gli agenti della Polizia Locale che si erano calati lungo la sponda del fiume trovando, incastrati tra i rovi e abbandonati probabilmente pochi minuti prima, due sacchi da cui spuntavano dei candidi musetti.
L’intervento rapido e veloce aveva consentito di mettere in salvo i piccoli evitando una caduta nell’acqua che, per quanto fosse alta solo qualche dito, avrebbe comunque rappresentato un pericolo. Tenendosi uno all’altro, i due agenti erano riusciti a raggiungere i sacchi e
portare in salvo i cuccioli che, una volta arrivati al Comando, avevano ricevuto abbondanti razioni di acqua e coccole. Da qui erano stati recuperati dal servizio di zooprofilassi dell’Ata Monza e Brianza e portati al rifugio Enpa di via san Damiano, a Monza

Niente lieto fine per due di loro

Sottoposti immediatamente a visita veterinaria, i piccoli, due femmine e sei maschi di razza dogo argentino di circa 2 mesi e mezzo di età, erano risultati visibilmente denutriti e rachitici e per la loro estrema magrezza dimostravano almeno un mese in meno.

«Speriamo che ce la possano fare tutti» - si augurava il presidente dell'Enpa di Monza e Brianza Giorgio Riva, arrivato subito al canile dopo aver appreso la notizia del salvataggio – Probabilmente sono stati alimentati solo con il latte della madre senza
nessuna integrazione alimentare, benché dovessero essere già svezzati da un po'».

Purtroppo non è stato così: due cuccioli, quelli che versavano nelle peggiori condizioni e non pesavano nemmeno un chilo, non ce l’hanno fatta, nonostante tutte le cure prestate da veterinari, volontari e operatori. Gli altri sei godono per il momento di buona salute, ma ricordiamo che non sono ancora fuori pericolo, non potendo cominciare, viste le attuali condizioni, una corretta profilassi vaccinale.

Le indagini in corso

Intanto sono state avviate le indagini per riuscire a risalire al responsabile per il quale, se fosse individuato, si profilerebbe l'ipotesi di reato penale di maltrattamento e abbandono di animali.
Enpa esprime viva preoccupazione anche per la sorte della madre dei piccoli: ignoriamo quali possano essere le sue condizioni, ma siamo sicuri che non poteva capitarle in sorte un proprietario peggiore.
Enpa ha ricevuto in questi giorni centinaia di mail e messaggi: nonostante le numerosissime richieste di adozione, alcune anche dall’estero, i piccoli non sono per ora in adozione; dovranno completare prima il loro recupero e terminare la profilassi vaccinale.
Si tratta di cuccioli di dogo argentino, un cane di taglia grande che da adulto raggiunge i 40-45 chili, nato per la caccia al cinghiale e al puma e quindi forte, coraggioso e potente. Non è un cane di facile gestione se si è inesperti; per questo saranno valutati solo affidi consapevoli dell’impegno che comporta l’adozione di un cane di questa razza.

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