Statale 36, un incubo chiamato inciviltà

Statale 36, un incubo chiamato inciviltà. Più che una strada è un incubo tutti i giorni per centinaia di migliaia di automobilisti

Statale 36, un incubo chiamato inciviltà
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Statale 36, un incubo chiamato inciviltà. Più che una strada è un incubo tutte le mattine (e tutte le sere) per centinaia di migliaia di automobilisti.

Il fatto

Dalle 6 ad almeno fino alle 9,30 non c'è tattica o strategia che tenga. Code e incidenti sono all'ordine del giorno. Prendere la Statale 36 in qualsiasi suo innesto, soprattutto in direzione Sud (verso Monza e Milano) rappresenta di fatto un vero e proprio spauracchio. Più che l'orario, conta una sola cosa per evitare crisi di nervi e code chilometriche: un colpo di fortuna, per non usare un'altra più colorita espressione. La variabile incidenti rischia poi di creare scenari quasi apocalittici e di trasformare in una vera e propria impresa il raggiungimento delle sedi di lavoro o di studio. Non va meglio di sera, tra le 18 e le 20,30 (questa volta in direzione Nord, al rientro verso casa dei pendolari).

Tanto traffico, ma anche tanta inciviltà

L'insufficienza reale di alternative al trasporto su gomma, i tanti lavoratori e studenti in movimento creano di fatto questa situazione su quella che è una delle arterie più trafficate d'Italia. Ma tanto, molto, dipende anche dal senso civico della gente: macchine di piccola cilindrata perennemente in corsia di sorpasso a velocità modeste, camion e furgoni, per non parlare delle non rare volte in cui ci si imbatte addirittura in pullman presenti sulla corsia in teoria più veloce.

Make up, sigarette, cellulari, giornali e...libri

Come detto, molto dipende anche dal comportamento al volante della gente: lanciando uno sguardo al "pendolare medio" alle prese ogni giorno sulla Statale 36 si vede tutto e di più: donne impegnate nel trucco, uomini e donne indistintamente impegnati in conversazioni telefoniche o, peggio, a "messaggiare" sui cellulari, addirittura gente intenta a leggere il giornale o romanzi "Harmony".

Le soluzioni

Alternative di trasporto e viabilistiche sul fronte del trasporto su ferro, su tutti l'atteso,  ma non imminente arrivo della metropolitana. Ma non basta. Gli stessi automobilisti chiedono da tempo di fatto un giro di vite...contro se stessi. In tanti chiedono controlli da parte della Polizia stradale per mettere al bando gli incivili del volante. L'obiettivo, scongiurare code e soprattutto incidenti, spesso anche gravi e funesti come segnalato anche dall'associazione Hq Monza per il  tunnel di viale Lombardia.

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